XI edizione della Sagra da Far’nèdd e dei sapori di Puglia, Città di Rodolfo Valentino

Forse non era vero che le peschiere vivino a Castellaneta erano universalmente note: sicuramente erano però famose nella zona, soprattutto per la qualità del pesce allevato, vero richiamo gastronomico del paese insieme ai legumi e alla carne di cavallo.
L’undicesima edizione della “Sagra da Far’nèdd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino” prenderà il via il 12 Agosto 2012  nel centro storico di Castellaneta, presentando tutti i sapori di un tempo, dai pesci, ai legumi, alla carne.
È considerata la sagra più grande d’Italia con i suoi 2,5 km nel cuore della storia architettonica di Castellaneta, e qui, anno dopo anno, avviene la rivalutazione sia dei piatti tradizionali, attenti a mostrare ai visitatori una cucina legata al territorio, sia di quelli più ricercati interessati a rivisitare un cibo del passato.

La “a far’nèdd”, è la vecchia farinella ricavata macinando i legumi soprattutto ceci ed orzo, che ha sfamato decine di generazioni prima di scomparire. Oggi pare essere rivalutata: questa pianta dai bellissimi fiori bianchi o fucsia, che produce i baccelli che contengono i ceci, è ancora molto coltivata nelle campagne di Castellaneta, dove i ceci, legumi molto nutrienti,  si impiegano ancora in moltissime ricette, come antipasti, per preparare zuppe e minestre, con il riso e con la pasta.
Con la celebre “a far’nèdd” di ceci, si prepara la panissa originaria della Liguria, e la cecina tipica toscana (una focaccia di farina di ceci) o le panelle siciliane.
Per l’elevato potere nutritivo, l’impiego dei ceci è sempre stato legato essenzialmente a due utilizzi: la dieta degli sportivi (i ceci erano l’alimento di base dei gladiatori romani), e la cucina povera, dove i ceci sostituivano egregiamente la carne.

La farinella quest’anno a Castellaneta sarà preparata con una nuova ricetta a base di ceci dal Panificio Moderno di Laterza, l’impresa artigiana a conduzione famigliare che produce il tipico pane casereccio di Laterza. Si potranno così gustare la vellutata di ceci e gamberi, focaccia di far’nèdd’ e mortadella, la zuppa di pasta e ceci, tagliatelle di farina di ceci, involtini di melanzane con ceci e arachidi, risotto ceci lattuga e gamberi.
Il percorso della sagra inizia dall’imbocco principale del centro storico, via Vittorio Emanuele, attraversando vicoli e palazzi fino a via Marina, vicino alla chiesa San Michele. L’incremento delle degustazioni disponibili da servire è stato portato da 38.500 dello scorso anno a 40.700, e oltre alla far’nèdd si potranno degustare varie specialità della tradizione enogastronomia pugliese, come friselle con l’olio d’oliva,  focacce,  formaggi, vino, frutta, dolci.
A base di legumi, si troveranno insalata di ceci con olive e miele, lenticchie al parmigiano, minestre di lenticchie e spinaci, zuppe di pescatrice e ceci, orzo con ceci e zafferano, zuppa di farro e numerose altre specialità.

Per gli appassionati di arte, nella sagra è stata inserita la via dell’arte con artisti provenienti da tutta la Puglia, disposti nel percorso che porta da piazza Immacolata alla zona San Domenico, per valorizzare la storia dell’arte pugliese e dei suoi protagonisti, e per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della conservazione, protezione e valorizzazione delle testimonianze artistiche.  Lungo questo percorso si potranno ritrovare le proprie emozioni nell’opera e sentirsene complice. Saranno presentate opere originali inedite di vari artisti che avranno l’obiettivo di descrivere l’interazione spontanea tra l’uomo e i luoghi della Puglia: il paesaggio, la vita rurale, le campagne disseminate di oliveti, la pastorizia, il vissuto dei luoghi stessi. Altri lavori riguarderanno installazioni, oggetti, performance, opere, emozioni e visioni di artisti pugliesi che hanno fatto dell’ideologia un materiale dell’arte.

Inoltre si potrà visitare il Museo Documentario Rodolfo Valentino, sito proprio a Castellaneta città natale del divo del cinema muto: il Comune di Castellaneta ha messo a disposizione i locali del ex convento di Santa Chiara dal 2010, recuperando parte del materiale del vecchio museo, integrato con quello messo a disposizione dal Museo nazionale del Cinema e dalla fondazione. Nei locali del museo, è esposto per la prima volta al pubblico il letto di Rodolfo Valentino, quello che aveva utilizzato da ragazzino e quando era tornato a Castellaneta, nel 1923.

In omaggio per tutti, ci sarà il bicchiere in ceramica ufficiale dipinto a mano con la traduzione in italiano di quattro proverbi in dialetto castellanetano: Ventra vacante’ né canosce parjìnte (La fame acuisce l’egoismo), A fatìj iè checùzze: a ci ‘nge fète e a ci ‘nge pùzzeù (La fatica è come la zucca: per qualcuno puzza e per altri manda cattivo odore), Fine a quànne stè u pène u mùnne vè ‘nnànze (Fino a quando c’è il pane, il mondo va avanti), A San Catàlle, pàsse u frìdde e vène u càlle (A San Cataldo, passa il freddo e arriva il caldo).

La sagra anche per il 2012 dunque, riscuoterà un enorme successo. Oggi come oggi, si vive nell’epoca in cui il cibo dei fast food si consuma con facilità considerandolo come fosse uno spuntino, senza pensare che un menu tipo -un doppio cheeseburger, con patatine e bevanda zuccherata- introduce 1500 calorie, l’equivalente di un pasto abbondante. Gli eccessi alimentari diventano emergenza sociale quando si instaurano abitudini e stili di vita che hanno gravi conseguenze sulla salute della popolazione. Ecco perchè il rivalutare i piatti sani e genuini di una volta, non può far altro che bene. Per tale motivo la sagra è rinomatissima, e venerdì 27 luglio verrà segnalata su Rai 2, nella rubrica del Telegiornale Eat Parade; sul mensile La Prova del Cuoco Magazine, già in edicola, è stata segnalata fra gli eventi nazionali di agosto.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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