XXIX Carnevale della Grecia Salentina

dal 14-2-2015 al 17-2-2015 #carnevalegreciasalentina #carnevalesalento #carnevalepuglia

Un mosaico fatto di sabbia e roccia, montagna lussureggiante di vegetazione e campi di grano, frutteti ed olivi a perdita d’occhio, colline pietrose, tranquille lagune e cavità sotterranee, segnato, plasmato e modificato dall’uomo che nei secoli ha reso fertile ed opulenta una terra destinata probabilmente ad una sete perenne, erigendovi dolmen e menhir, castelli e cattedrali, abbazie e santuari, musei e palazzi, ville e masserie, torri e trulli.

XXIX Carnevale della Grecia Salentina

In questo suggestivo contesto, la Grecìa Salentina festeggia un carnevale noto in tutta Italia. Il Sabato precedente la fine del carnevale, il 14 Febbraio 2015, al Parco Turistico Palmieri, ci sarà la manifestazione della Musica dell’Irriverenza ne “La morte di Paulinu”, mentre la domenica si terrà la grande sfilata di gruppi e carri mascherati, da Piazza Calvario a Piazza della Repubblica, per questa XXIX edizione del Carnevale.

Oggi chi sceglie il Salento troverà tutto questo e molto altro ancora, perché la Puglia è una terra di arti, civiltà, colori, tradizioni e sapori per tutte le stagioni: nel tempo del Carnevale in Salento il mondo viene rappresentato alla rovescia, la trasgressione istituzionalizzata e i deboli si vendicano dei torti subiti.
Il Carnevale in Salento e in particolare nella Grecìa Salentina, investe diverse libertà: quella del travestimento, quella del linguaggio e quella delle abitudini rovesciate. C’è l’esaltazione di ciò che la morale comune giudica negativamente. Il martedì 17 Febbraio, alle ore 20.00 in piazza della Repubblica verrà rappresentata La Morte de lu Paulinu, il massimo della trasgressione, perchè il festeggiamento della Grecìa Salentina si chiude sempre con “la morte te lu Paulinu”, nell’ultimo dei giorni dedicati al Carnevale, prima della Quaresima. Il potere rovesciato rappresentato dai giorni del Carnevale, è proprio un fantoccio rappresentante Lu Paulinu, che sarà simbolicamente bruciato in un grosso falò: Paulinu Cazzasassi de Martignano, inneggiato, al suo arrivo festoso e trionfante tra i canti, rappresenta l’allegra rivolta tipica del periodo carnescialesco.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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