Apertura dell'Archvio Sonoro della Puglia a Bari
La registrazione di materiali sonori credo che sia stato una delle passioni più curiose ed interessanti, soprattutto nel passato, quando le capacità tecnologiche erano parecchio scarse, ed i ricercatori giravano per cittadine e paesi con enormi marchingegni, i magnetofoni a bobine, e valige piene di nastri, per imprimere su di essi direttamente dal vivo e senza possibilità di errore, suoni e canti, musiche e testimonianze parlate. Un lavoro immane, complicato e talvolta incompreso però oggi preziosissimo perchè altrimenti molta parte del nostro passato sarebbe oggi perduto. Fotografie e testimonianze scritte, opere d'arte ed architettura rimangono, ma i suoni, i racconti, le parlate dialettali, tutto ciò che non è stato possibile in qualche modo “fermare” sono oggi vivi solo nei ricordi. Ecco dunque che l'apertura dell'Archivio Sonoro della Puglia, in programma a Bari il prossimo 30 marzo non è solo importante per riascoltare suoni e musiche tradizionali, ma anche uno stimolo a continuare sulla strada importantissima di conservare il nostro passato. In fondo oggi è anche molto più semplice registrare l sonoro, ed anche più facile divulgarlo.
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