Alliste: Festa del vino novello

Le principali regioni produttrici di vino novello sono quelle del Centro-Nord, con in testa il Veneto, seguito dalla Toscana e dal Trentino Alto Adige. L’arrivo del vino novello viene festeggiato in tutta Italia, da nord a sud e famose sono la festa di Bareggio in provincia di Milano, e di Mirano (Venezia) dove si celebra la ricorrenza il 6 novembre, così come la festa di Treglio in provincia di Chieti il 6 e 7 novembre, e infine la festa più famosa della Calabria denominata il “Novello in cantina” che si festeggia il 6 e 7 novembre a Melissa, mentre in Campania la festa prende il nome di “Inno al novello” (13 e 14 novembre) e si svolge a Mignano Monte Lungo (CE) e a Procida con la “Sagra del vino”.
La prima regione del Sud Italia come produzione di vino novello, resta comunque la Puglia, che festeggia in varie cittadine come Alliste, in Salento quando l’11 di novembre si rinnova l’appuntamento con la Fiera del Vino Novello; anche a Leverano, in provincia di Lecce, il 5 novembre si aspetta la mezzanotte per stappare la prima bottiglia; “Bacco nelle Gnostre: vino novello e caldarroste” è invece la festa che dal 6 e 7 novembre si svolge a Noci (Ba).

Il vino novello è il primo vino dell ultima vendemmia che, spillato dalle botti tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, veniva consumato nelle case di campagna. Soltanto dopo poche settimane dalla vendemmia, il vino novello ad Alliste è già pronto per essere bevuto: il novello, per legge, può essere commercializzato solo a partire dal 6 novembre. Il segreto del vino novello di Alliste, è un procedimento grazie al quale si riesce ad ottenere un vino morbido, dal sapore fruttato e dal colore purpureo che riaccende l’intera provincia di gusto, tra stile e informalità. Degustatori, giovani e famiglie arrivano ad Alliste alla riscoperta dell’enologia di casa.

Ad Alliste la preparazione del novello comincia alcune settimane prima della festa: nell’inedita e suggestiva cornice del Salento in autunno, si riaccende la passione per l’identità locale in vista delle centinaia di persone che arriveranno a guardare, chiedere informazioni o assaggiare sotto la guida di sommelier e produttori.  L’uva che era stata chiusa in un contenitore sigillato ermeticamente, da una a tre settimane prima, con temperatura intorno ai 30 gradi e in ambiente è saturato con l’anidride carbonica, in assenza di aria, è stata poi pigiata in un tino per 2 o 3 giorni, completando il ciclo di trasformazione degli zuccheri in alcool, ottenendo quel vino meraviglioso che caratterizza l’intera festa.

Tra vino e  degustazione dei prodotti tipici  del Salento, l’11 Novembre 2011 si incroceranno giovani, famiglie, locali e turisti: arrivano centinaia di degustatori da tutta Italia, tra appassionati e professionisti, che sfidando le prime piogge d’autunno decretano il successo di una manifestazione nata come una scommessa, ma che si è diventata ormai una tradizione annuale.
Anche la Mostra Mercato che accompagna la manifestazione riscuote sempre un grande successo.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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