Danza delle tarantole a Galatina

A Galatina, in Salento, una tradizione importante è rappresentata dalla festa della Danza delle Tarantole, che attrae nel ridente paesino numerose persone da tutta Italia vista la loro discendenza con questi luoghi. È noto infatti come l’emigrazione dei numerosi abitanti provenienti da Galatina in tutto il mondo, abbia formato una grande comunità che ama ritrovarsi nei periodi festivi.
La taranta è originaria di Galatina, infatti proprio nella giornata di San Pietro e Paolo, il 29 giugno, le tarantate si recavano nella chiesa di Galatina a ballare ed “esorcizzare” la taranta che le aveva morse e da cui erano dominate. Tra i ritmi incalzanti delle musiche locali, si recavano in chiesa per essere guarite.
Dopo balli sfrenati, stanche e sfinite, guarivano. La credenza racconta infatti, che mentre si consumavano le proprie energie nella danza, anche la taranta si consumasse e soffrisse sino ad essere distrutta. Le prime fonti scritte che raccontano di un ballo rituale e frenetico a fini terapeutici per curarsi dal veleno del morso della taranta, risalgono ai primi del XIX secolo, ma le leggende di Galatina che la narrano, si perdono nella notte dei tempi.

Il centro storico di questa ridente cittadina salentina, è caratterizzato dalla cosiddetta Villa, dalla piazza principale del paese, con la sua “Lampada senza luce” detta “La Pupa”, e dal monumento ai caduti della prima guerra mondiale. Ma senza dubbio l’elemento fondamentale che la caratterizza è la chiesetta di San Paolo.
La leggenda narra che all’interno di questa chiesetta esisteva un pozzo, attualmente murato per motivi igienici, la cui acqua aveva il potere di guarire quanti venivano morsicati dalle tarantole. Da qui l’annuale ricorrenza delle tarantate.
La storia della taranta ha tantissime implicazioni. I salentini per un certo periodo hanno rimosso questa danza e questa forma culturale che li faceva identificare come retrogradi e ignoranti. Adesso stanno riscoprendo e scoprendo un tesoro del passato che vive nel presente tra gli uomini, con il loro amore, la loro dedizione ed il culto delle tradizioni della propria terra. Con i suoi tipici codici e rituali, dove i ballerini si affiancano rotando legati a volte per mano o per braccia con espressioni mimiche dallo scherzoso all’erotico, questa danza, era diffusa in varie regioni del sud Italia da dove però é praticamente scomparsa. Oggi la ritroviamo solo nel Salento e soprattutto a Galatina, ove vi si dedica una larga attenzione con numerosi studi storici e gruppi che hanno saputo cogliere questa eredità culturale e trasportarla nella nostra frenetica società.

Attualmente il 29 giugno a Galatina si svolge la festa di San Pietro e Paolo, numerosi gruppi locali suonatori di taranta accorrono per esibirsi e si danzano le tarante e la pizzica. La pizzica deriva dalla taranta. Si narra che tanti e tanti anni fa le donne che lavoravano nei campi e che erano morse dalle tarante venivano colpite dal tarantismo. Nulla succedeva a queste donne se non che il giorno di San Pietro e Paolo, spinte da non si sa bene cosa, erano prese da un fenomeno isterico convulsivo.
Oggigiorno non sono pochi i medici che affermano che tali donne, che erano depresse, represse e inibite trovavano nella danza sfrenata semplicemente una vavola di sfogo alla loro condizione sociale.

Ne è passato di tempo da quando si credeva che il morso della tarantola provocasse crisi isteriche, il cui unico rimedio era una danza purificatrice. E oggi restano le feste in onore dei tempi che furono,  all’origine ci sono infatti la terra e la taranta, il tamburello e la sua musica primordiale e un repertorio di ricordi ancestrali che ognuno si porta dentro e che riaffiorano periodicamente.
Lo strumento utilizzato per accompagnare ancora oggi il rito del ballo è il tamburello leccese che viene suonato con una tecnica particolare, dando il ritmo di base, con la percussione, e un caos ordinato, con i sonagli. Attorno ai ballerini si forma la “ronda” (cerchio) in mezzo al quale, con una tecnica molto particolare, si balla la danza delle tarantole.

In occasione della Danza delle Tarantole a Galatina si organizza anche una spettacolare processione in onore di San Pietro e Paolo, alla quale prendono parte numerose persone. Ma soprattutto si riprende il valore della tradizione musicale antichissima, se ne conservano gli elementi fondamentali, rielaborandoli in chiave moderna e cercando di ritrovare nel passato quell’identità che la globalizzazione appiattisce.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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