GNOMAREDDHO O TURCINIEDDHO

GNOMAREDDHO O TURCINIEDDHO
E’ un involtino di carne o di interiora di agnello. Viene dal termine “torcere” per cui “ turcineddhu” significa “piccolo attorcigliato”; mentre il termini “gnomareddhu” deriva dal latino “glomus-glomeris” da cui l’antico “gnòmmeru” che significa gomitolo, batuffolo.

Dalla Mesopotamia alla Grecia, da questa nel Salento dove si sono radicate queste usanze gastronomiche  a base di frattaglie di agnello.

GNOMAREDDHI
Ingredienti: fegato g 500- polmone g 250 – cuore g 100 – milza g 100 – foglie di prezzemolo – sale – pepe – sbudellino.


Procedimento:Tagliare tutte le frattaglie a striscioline lunghe 3-4 centimetri, condire con sale e pepe. Comporre l’involtino mettendo un pezzo di ogni frattaglia  al centro della rete qualche fogliolina di prezzemolo. Arrotolale e chiudere con il sbudellino.

Ricetta dello Chef Gabriele Ferro

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