I castelli e le torri: la minaccia viene dal mare

Ricoprendo l’intera superficie del tacco dello stivale (sperone compreso) ed essendo circondata dal mare su tre lati restando attaccata alla terraferma solo per la parte superiore, la Puglia può essere considerata come una vera e propria penisola. La penisola pugliese dentro la penisola italiana, se vogliamo.

La sua posizione geografica che la pone a distanza brevissima dai Balcani, dalla Grecia e dall’Africa l’ha resa terra di domini e di conquiste. Queste terre dal clima mite, dalle immense pianure, dalla terra fertile e dall’abbondanza di ricchezze naturali, sono state meta ambita da parte di antiche popolazioni. Ricca di reperti preistorici (in tutto il territorio ancora emergono antichissimi e preziosi Menhir e Dolmen), da allora è stata terra di conquista da parte di popoli come i Dauni, i Peucezi, i Messapi, i Greci, i Romani, Bizantini, Normanni, Angioini, Borboni e altri ancora che nel passato arrivarono su questo lembo di terra per insediarsi e iniziare nuova vita. I popoli, ad ogni modo, non si sono alternati in maniera pacifica e ognuno di loro ha cercato di difendere la sua postazione geografica e umana. Ed è così che le coste pugliesi sono riccamente incastonate di castelli, torri e fortificazioni, erette negli anni a difesa degli attacchi che arrivavano via mare. Il loro scopo era principalmente quello di proteggere la terra esposta (la zona rivolta al mare era particolarmente fragile) da incursioni e scorrerie.

I castelli pugliesi presentano una grande varietà di tipologie. Erano luoghi di difesa ma anche di riposo, di caccia e di vita comune. I castelli sparsi nel territorio brindisino a difesa dei facili attacchi via mare (a causa di una grande agibilità di spiagge senza scogli o difese naturali), le torri che costeggiano la parte finale del tacco, la presenza in ogni borgo di un bastione, di una torre o un castello, sono indice viva di un passato fatto di incursioni e difese, di offese e di sconfitte, di vittorie e di conquiste.

Tutto ciò rende ancora più interessante e affascinante questa terra che, nella sua presenza silenziosa, è stata testimone e fulcro della storia italiana più antica, portando in alto l’orgoglio di un popolo che, nato dal crogiulo dei tanti altri popoli che l’hanno abitata, è sempre stata caratterizzata da una forte componente di unità culturale e ricca di tradizioni intramontabili.

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