La leggenda della Grotta dei Giganti

Il Salento e tutta la costa pugliese è stata meta e dimora degli uomini preistorici, così come ci confermano tutta una serie di reperti ritrovati nelle grotte di questa terra baciata dal sole e dal mare. Quando l’uomo si sposterà nell’entroterra per coltivare la terra e il bestiame, la grotta rimarrà luogo importante e insostituibile per il culto e il seppellimento dei morti.

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Grotte salento Santa maria di leucaNella breccia calcarea di questa bellissima grotta, lungo la litoranea di Santa Maria di Leuca, sono state ritrovate ossa di pachidermi fossili risalenti a tempi antichissimi. Animali grandi e possenti, non sono loro che hanno dato il nome al toponimo perché la forza della leggenda è più forte della realtà archeologica. Infatti la leggenda vuole che questa grotta venga ricordata come la Grotta dei Giganti perché qui furono seppelliti i giganti uccisi da Ercole libico.
Le leggende, si sa, prolificano generosamente ma quello che oggi è stato provato storicamente è che in queste grotte vi ha dimorato l’uomo di Neanderthal, come testimoniano tutti i reperti di cultura musteriana rinvenuti in questo luogo. Dopo di questi si sono succeduti i Bizantini e i Romani che hanno lasciato dietro di loro monete e vasetti risalenti al X secolo. I reperti rinvenuti tra queste rocce hanno trasformato questa grotta in un importantissimo sito archeologico.
Alla grotta è possibile accedere solo via mare ma poi, per visitarla, è necessario scendere dalla barca e proseguire a piedi. Solo così si renderanno visibili ai nostri occhi le importanti produzioni di stalagmiti presenti al centro della grotta che l’erosione dell’acqua del mare ha prodotto nel lungo scorrere dei secoli.

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Grazie alle visite guidate organizzate per visitare le grotte accessibili solo (o anche) via mare, è buona idea visitare anche tutte le altre grotte della zona come la Grotta delle Tre Porte (così detta per i tre accessi via mare che appaiono proprio come delle porte), la grotta di Porcinara, del Diavolo e le tante meraviglie cavernose di questa terra che è ricca non solo di bellezze architettoniche e naturali, ma anche geologiche.

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