La Processione dei Misteri a Martina Franca

Se culturalmente la Puglia attira migliaia di turisti ogni anno, non dipende solo dai suoi monumenti e musei o dalle sue  architetture moderniste, ma anche dal calendario ricco di feste, che da gennaio a dicembre, riempiono le strade e le piazze di paesi e città.
La vita culturale in moltissimi luoghi della Puglia scorre densa e vivace in ogni periodo dell’anno, regalando giornate intense e festose a chi vi abita e ai viaggiatori.
Quasi tutte le feste, sono di origine religiosa, anche se non mancano avvenimenti pagani.
Le feste pugliesi, e in particolare a Martina Franca, rappresentano lo spirito più puro della gente del Sud, e il loro rispetto verso le tradizioni popolari.
Quello della Settimana Santa é uno degli eventi piú importanti di Martina Franca, e atteso con impazienza dalla popolazione, che si celebra ormai da secoli, la sua origine risale probabilmente al secolo XIV. Con inizio la Domenica delle Palme e fine la Domenica della Resurrezione, durante la Settimana Santa comincia la deovzione al Cristo, con la domanda, a Martina presente più che mai, se la sua misericordia sia tale da poter accogliere e perdonare anche il colpevole piú ripugnante.

In particolare il venerdì santo (6 aprile 2012) la processione apre con la  Croce Penitenziale (“‘a crosce dìi Mistére”), una grande croce decorata con strumenti della Passione, che viene trasportata sulle spalle, in processione, da uno o più penitenti durante la Settimana Santa.
La grande Croce Penitenziale è affiancata da due troccole (“i turnàccule”) che risuonano il Venerdì Santo  e rappresentano una presenza soprattutto spirituale, che rimuove qualsiasi connotazione folcloristica o museale. Costruite da artigiani locali volontari, vengono benedette e scosse dai confratelli, sensibili interpreti del patrimonio culturale e religioso di Martina Franca, che fanno risuonare i rintocchi di legno e ferro di questa campana del Venerdì Santo.
La troccola risuona annunciando non solo le immagini sacre dei Misteri del Venerdì Santo, ma anche la preghiera del Rosario che accompagna le otto statue dei Misteri  rappresentanti i momenti della Via Crucis, seguite da uomini incappucciati in segno di penitenza.

I Misteri a Martina Franca sono statue che rappresentano eventi della vita di Cristo dalla separazione dalla Madre alla deposizione nel sepolcro e  il venerdì santo, vengono portati in processione per le viuzze della città.
Essi vengono custoditi dentro la chiesa di Martina Franca, senza fiori, senza argenti, in attesa di una nuova Settimana Santa, in attesa di rappresentare la tradizione, per le strade della cittdina.
Nessun abitante di Martina Franca può sottrarsi al fascino dei Misteri e tutta la popolazione vive nell’attesa di questo evento che si ripete e rinnova ogni anno e che attira turisti da tutto il mondo.
I Misteri vennero costruiti nelle botteghe di Martina Franca, dove valenti artigiani-artisti gareggiarono in stile ed espressività nella tipica arte locale. Gli arti ed il capo vennero direttamente scolpiti in blocchi di legno, mentre le vesti furono realizzate in spessa tela impregnata di colla che bloccava il movimento dei drappeggi. Quindi si procedeva all’ultima operazione che conferiva realismo alle opere: la pittura dei singoli personaggi e delle opere.
Oggi pochi sono gli abitanti di Martina Franca che non assistono ogni anno a questo rito pagano e religioso insieme.

Del tutto particolare, la statua di Giuda (“Giòre”), che fino agli anni Trenta veniva presa a sassate: Giuda Iscariota colpevole di aver tradito; o probabilmente semplice strumento dell’adempimento delle scritture. A Martina Franca questa figura assume particolare importanza, il giorno del Venerdì Santo, con interrogativi quali quello famoso se Giuda andò incontro alla misericordia di Dio nonostante la disperazione del suo gesto. Condannato nei secoli, oggi la statua non viene più presa a sassate, perchè ci si chiede di quale peso collettivo è stata caricata nei secoli questa figura.
Giuda è una figura dell’ambiguità: piú ci si riflette, piú si scopre che questa icona del male ch’egli dovrebbe rappresentare, non smette di interrogare il popolo religioso sempre di nuovo, con domande alle quali, probabilmente, non è possibile dare risposte definitive.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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