La Processione della Desolata a Gallipoli

La Processione della Desolata a Gallipoli, 30-3-2013, Gallipoli
A Gallipoli i riti e i festeggiamenti per la Pasqua si svolgono prevalentemente nella Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme fino al Sabato Santo. I rituali uniscono commemorazioni cristiane e liturgie religiose con riti di epoca precristiana celebrativi di un momento di rinnovamento, di passaggio e rinascita dal torpore invernale al risveglio della natura.
Il suono monotono e ripetitivo della trozzula, uno strumento di legno con battenti in ferro, fa della Puglia la regione italiana piú ricca di avvenimenti e feste popolari legate alla Settimana Santa. Tra le processioni piú intense e cariche di misticismo c’é quella di Gallipoli, ma innumerevoli processioni si svolgono in tutto il Salento, rendendo la settimana di Pasqua uno dei periodi dell’anno più interessanti per scoprire la regione ed il suo carattere.

La processione della Desolata a Gallipoli, che si svolge il sabato Santo, è famosa in tutto il mondo. Per le vie della città sfilano numerosi gruppi scultorei, ognuno dei quali pesa circa una tonnellata, portati in processione con fatica e sudore, seguendo la tipica andatura dondolante, accompagnata dal suono struggente e doloroso della banda musicale. Questa processione rievoca, anche con lo sforzo, la passione di Gesù e il sacrificio popolare, il dare tutto in cambio di protezione contro ogni male.
La Processione percorre le mura, si snoda lungo il Ponte Giovanni Paolo II, prosegue nel centro storico, arriva fino al porto per la benedizione, per concludere poi con l’Incontro tra il Figlio morto e la Vergine Maria Desolata.

Il Sabato Santo con la processione della Desolata, il connubio “sacro e profano” diventa evidente: è una delle caratteristiche più pregnanti della cultura salentina e la Pasqua é sicuramente la festività religiosa che piú esalta questo dualismo. La processione percorre il centro storico tra ali di folla, mentre grandi statue vengono trasportate sulle spalle dai devoti fedeli, e diventano l’attrazione principale, in una cornice di luci, banchi di carne, frutta e dolci, misticismo e religiosità. L’eredità delle feste religiose affonda in realtá le proprie radici negli ancestrali riti pagani dell’arrivo della primavera, del risveglio della natura e della vita.

Molto suggestiva è la statua del Crocefisso con Gesù morto, alta più di tre metri e portata a spalla dai fedeli. Anche la Croce di legno avvolta in un panno bianco, con ai piedi la statua di Gesù morto appoggiato su candide lenzuola, con accanto la statua della Madonna inconsolabile, è di grande suggestione; la Croce vuota simboleggia il legno e l’albero, entrambe figure che rappresentano la rigenerazione del cosmo.
Molto bella anche la statua della Madonna solitaria, circondata da decine di candele accese, in piedi, col volto triste e lo sguardo rivolto al cielo.
Ma forse la statua più suggestiva rimane quella della Madonna ai piedi della Croce, la Madonna Desolata, circondata dagli angeli.

Visitare Gallipoli a Pasqua é un vero e proprio viaggio nell’anima e nel folklore del popolo di questa regione, perfetto per chi desidera vivere
un’esperienza indimenticabile in Salento, dove i penitenti che camminano scalzi agitando antichi strumenti penitenziali, restano personaggi unici in Italia: portano sulle spalle, legati con una corda, pesanti massi, facendo fatica e provando dolore in segno di sottomissione a Dio.
Confratelli scalzi e incappucciati, sfilano reggendo le statue dei Misteri. Incappucciati con abito rosso, stretto in vita da una umile cinta di corda, coperto da un manto turchese e il volto avvolto in un panno rosso, circondato da una corona d’alloro sul capo; incappucciati in abito bianco, coperti sempre da manto turchese o giallino. E alla confraternita della Madonna del Monte Carmelo e a quella della Misericordia, spetta il compito di dare il via alle celebrazioni.

La Pasqua a Gallipoli è la ricorrenza che fin dai tempi più antichi e più di ogni altra, ha suscitato in tutto il territorio del Salento, una intensa partecipazione popolare. Nel corso del Sabato Santo la processione ha come intento quello della rievocazione e commemorazione della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo.
Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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