La processione della Sacra Spada a Monte Sant’Angelo

dal 28-9-2013 al 30-9-2013, Monte Sant’Angelo #processione #puglia

 La processione della Sacra Spada a Monte Sant'Angelo
L’Arcangelo riconosciuto come guida delle anime al cielo, viene venerato nella ridente cittadina di Monte Sant’Angelo: la devozione all’Arcangelo Michele, soprattutto nel suo santuario di Monte sant’Angelo al Gargano, dove è apparso nel medioevo, è particolarmente forte e divulgata.
In occasione della festa patronale di San Michele Arcangelo, si svolge, il 29 Settembre 2013, la “processione della Sacra Spada”, con partenza alle ore 17.00 dalla grotta del celeberrimo santuario, entrato da pochi anni a far parte dei siti UNESCO.

Nomi e luoghi legati a storie, in Puglia, costituiscono una delle ragioni più forti di entusiasmo: dietro un’immagine sacra c’è sempre una storia affascinante, che merita di essere conosciuta, a partire dall’iconografia, dalle didascalie per terminare con la Sacra Spada di Monte Sant’Angelo.
La ragione per cui si porta in processione la sola spada sta nel fatto che la statua non è spostabile dal suo altare, dunque ogni anno in processione viene portata un’altra statua dell’Arcangelo, copia fedele di quella originale, la quale è preceduta dalla Sacra Spada che viene portata su un cuscino bianco.
Monte Sant’Angelo oggi celebra la festa di San Michele, unita insieme a quella di San Gabriele e di San Raffaele, il 29 settembre; in passato, due erano le feste liturgiche in onore dell’Arcangelo (che si conservano ancora per la città di Monte Sant’Angelo): il 29 settembre, come ricordo della dedicazione della Basilica, e l’8 maggio, anniversario dell’apparizione di San Michele al Gargano.

Vari episodi della vita del santo, hanno condotto tanti devoti all’adorazione: l’Arcangelo lasciò le sue impronte consacrando una grotta entro cui apparve tre volte (nel 490, nel 492 e nel 493 d.C.). Famoso resta l’episodio del toro trovato a Siponto inginocchiato sull’apertura di una spelonca dove apparve l’Arcangelo Michele; si narra anche dell’episodio della Vittoria dell’8 maggio attribuita dai Longobardi all’intercessione e al valido aiuto di S. Michele; famoso è anche l’episodio della Dedicazione per cui alcune aquile, con le loro ali, ripararono dei vescovi dai raggi del sole, essi giunti alla Grotta, vi trovarono già eretto un rozzo altare, e la Grotta stessa, come unico luogo di culto non consacrato da mano umana, ha ricevuto nei secoli il titolo di “Celeste Basilica”. Anche durante la peste del 1656 S. Michele apparve in uno splendore abbagliante e ordinò di benedire dei sassi e ben presto non solo la Città fu liberata dalla peste, secondo la promessa dell’Arcangelo, ma tutti coloro che tali pietre ne richiedevano, dovunque si trovassero. L’Arcivescovo fece innalzare un monumento a S. Michele nella piazza della città, dove ancora oggi si trova.

La Sacra Spada portata in processione, fa parte dei preziosi addobbi della statua dell’Arcangelo Michele, realizzata in marmo di Carrara, e collocata dal 1507 sull’altare maggiore della grotta-santuario. L’Arcangelo è ritratto nelle vesti di un legionario romano con la spada nella sua mano destra in atteggiamento di minaccia verso il demonio.
La processione, come ogni anno, si fermerà in luoghi prestabiliti e l’arcivescovo effettuerà la benedizione facendo il segno della Croce con la Sacra Spada in mano e infine la Sacra spada verrà ricollocata nella mano destra della statua dell’Arcangelo Michele sull’altare maggiore.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *