La processione delle fracchie

San Marco in Lamis rinnova l’appuntamento con i Riti della Settimana Santa. Le Confraternite organizzano nella settimana precedente la Pasqua le processioni che attraversano il vecchio centro cittadino, in un’atmosfera di grande suggestione. Anche questa affascinante cittadina pugliese conserva un’ottima tradizione legata alla pasqua: intense fasi sceniche e rituali e una complessa gestualità caratterizzano i  riti che richiamano i Misteri del Medioevo. La ricchezza delle liturgie drammatiche legate alla Settimana Santa accomuna molte cittadine pugliesi grazie ad una secolare tradizione tramandata da padre in figlio e mantenuta viva, che con lo stesso pathos e la stessa enfasi rinnovano ogni anno i riti della settimana santa.

In particolare, il 6 aprile 2012, il venerdi santo, si terrà la Processione delle Fracchi., tradizione che risale alla seconda metà del Settecento o alla prima dell’Ottocento. Il termine  “fracchia” potrebbe derivare dal latino facula, e quindi da fiaccola, trasformato poi in farchia.
Si tratta di grandi torce che raggiungono i 5-6 metri di lunghezza, costruite da un tronco spaccato longitudinalmente e riempito di rami, sterpi, schegge di legno e frasche, fino a costituire un falò di forma conica.
La fracchia viene trasportata su appositi carrelli. Il tutto è tenuto insieme da due grandi cerchi di ferro, e viene intriso di sostanze infiammabili. La fracchia si accende dalla parte più larga e, per evitare che non cada in avanti o scivoli sul carrello, viene appesantita con una zavorra di sacchi di sabbia nella parte posteriore. Sempre nella parte posteriore è completata da un palo, portante in cima l’immagine della Madonna Addolorata.

Sono tantissime le persone che partecipano a questo evento importante e rinomatissimo, che richiama gente da ogni dove, ed è sempre accompagnato da musica. Nella Puglia del settecento la produzione musicale dedicata alle liturgia e alle celebrazioni della Pasqua era assai ricca, sia per le necessità delle funzioni che per la devozione che gli stessi autori nutrivano per il sentimento religioso. Le autorità ecclesiastiche commissionavano ai compositori gli appuntamenti e i momenti più “alti” dell’espressione del cristianesimo universale, in particolare della Pasqua.

I riti della Settimana Santa a San Marco sono visti sia nel loro aspetto passionale tipico della tradizione, sia quale aspetto di vita individuale che traspare nei volti dei cantori dello Stabat Mater e Miserere e nella devozione dei fedeli, protagonisti veri di questo intenso periodo dell’anno.

La funzione delle fracchie è legata al cristianesimo, quando il Salvatore viene accompagnato da una fiaccolata lungo la via del Getsemani.
Ma probabilmente le fracchie erano semplicemente legate all’esigenza di illuminare le vie dell’antico borgo, quando i contadini avrebbero quindi pensato di scortare la statua dell’Addolorata alla luce delle fracchie.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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