La ricorrenza di Sant’Agata a Gallipoli, la reliquia contesa

5-2-2015 #festesalento #festereligiose #festegallipoli

Fra tutte le città italiane di cui sant’Agata è compatrona, Gallipoli e Galatina sono coinvolte in una singolare contesa che vede come protagonista una reliquia di sant’Agata, la mammella.

Agata a GallipoliGallipoli rappresenta in Salento una cittadina ricca di costumi e usanze, con un patrimonio culturale che abbraccia luoghi e modi di fare eterogenei. I molteplici scenari che la natura a Gallipoli mette a disposizione sembrano fondersi perfettamente con le tradizioni: scogli e paesaggi di mare, dolci e verdi colline ma anche caratteristici luoghi di campagna, dove gustare prodotti locali dai sapori rustici, tengono vive molteplici tradizioni. Da sempre a Gallipoli, Sant’Agata ha fatto i “miracoli”, ed è per questo che i gallipolini rivendicano la reliquia e attribuiscono al “rito” religioso un intervento soprannaturale.

Spesso a questi “miracoli” erano legati antiche tradizioni per scongiurare calamità, disgrazie, carestie e disastri d’ogni genere. Oggi questa superstizione è scomparsa, ma la devozione alla Santa è un tratto caratteristico della storia del Salento e consente ai gallipolini, anche sotto il giogo della reliquia contesa, di esprimere comunque la religiosità seppur unita alla genialità gastronomica, e allo spirito più profondo e autentico del popolo, il 5 febbraio 2105, come ogni anno, una lunga processione accompagnerà la statua della Santa, ornata d’oro e di fiori, per le vie della bella cittadina salentina.

Nella Basilica Cattedrale dedicata a Sant’Agata, si festeggia la patrona della città fin dal 1126, quando i Sacri Resti della Santa, provenienti da Costantinopoli, arrivarono fino qui. Si dice che fosse stata Sant’Agata stessa a volerlo, richiedendolo espressamente a due militari coinvolti a lei devoti, il provenzale Gisliberto e il pugliese Goselmo. Più volte la santa pare fosse apparsa loro in sogno, finché una notte i due decisero di sottrarre le sacre spoglie dalla chiesa di Costantinopoli dove erano venerate. Per sfuggire più facilmente ai controlli dovettero sezionare il corpo della santa in cinque parti, per poi nasconderle dentro le faretre in cui normalmente si riponevano le frecce. Si narra che poi le avessero ricoperte con petali di rosa profumati. I due militari presero una nave e si diressero in Sicilia, ma prima si fermarono in Salento, luogo in cui era nato Goselmo, e per suo desiderio vi lasciarono appunto una preziosa reliquia, una mammella.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *