Le fracchie di San Marco in Lamis

La processione delle Fracchie si tiene ogni anno in occasione del Venerdì Santo nel piccolo paese di San Marco in Lamis, nel cuore del Promontorio del Gargano. Un paese da sempre legato ad un’accesa religiosità dovuta alla sua vicinanza con uno dei più celebri santuari della Piglia, San Matteo, una delle stazioni che in epoca medievale serviva da sosta e riparo per i pellegrini diterri al Santuario di San Michele Arcangelo lungo la Via Sacra dei Longobardi.

La celebrazione ha una storia molto antica, che si ripete uguale da almeno tre secoli, sebbene le fonti non siano al giorno d’oggi documentabili se non per quanto riguarda gli inizi del ‘900.

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Ci sono anche molti studiosi che legano il rituale delle fracchie oggi strettamente connesso con la religiosità cristiana ad antiche usanze pagane di cui si è persa la memoria.

Certo è che analoghe enormi fiaccole si possono trovare anche in altre aree, come per esempio in Abruzzo, ed una delle teorie sull’etimologia del nome sembra essere proprio di provenienza dal dialetto abruzzese dove si indica con fracchia una grossa fiaccola.

La fracchia è costituita da un tronco di un albero che può essere lungo anche 6 metri, spaccato longitudinalmente riempito fino all’orlo di rami secchi, sterpi, frasche e schegge di legno, che tenuto insieme da due robusti cerchi di ferro, assume forma conica. Il tutto viene montato su degli appositi carretti e zavorrato con sacchi di sabbia nella parte più stretta affinchè non si rovesci. La sera della processione del Venerdì Santo l’enorme torcia trasportabile viene incendiata ed illumina la strada alla processione sacra, durante la quale la Madonna Addolorata viene portata in processione dalla chiesa dell’Addolorata fino alla Collegiata, dove è custodito il corpo di Cristo.

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