Lecce, la Firenze del Sud

Il Salento non è una terra di passaggio bensì una terra in cui bisogna venirci apposta. Questa sua peculiarità le ha permesso di rimanere lontana dalle contaminazioni così che la storia e le tradizioni qui sono fortissime.

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Chi viene in Puglia non può non fermarsi nella piccola Lecce, in questa città antica che rappresenta il diadema centrale della grande corona del tavoliere.

Lecce è una città sulla città e ce ne accorgiamo facilmente quando, arrivando nell’antica piazza centrale di Sant’Oronzo, oltre alla grande colonna con l’effige del santo che, si narra, ha salvato la città dal bombardamento durante la guerra, l’occhio si sposta verso il Sedile, l’antica sede del Comune, questo monumento che troneggia sull’anfiteatro romano. Un tempo luogo di battaglie e di carneficine, oggi è emerso solo a metà. L’altra metà rimane a riposare sotto la chiesa di Santa Chiara e rimarrà lì sotto per sempre.

C’è un detto, in questa città. Qui, quando qualcuno deve fare un giro molto lungo, si dice che fa il giro delle quattro porte. La Lecce antica è proprio circoscritta da queste quattro porte (oggi degli archi) che permettevano l’accesso nella città. Di queste ne sono rimaste solo tre: Porta Rudiae, Porta Napoli e Porta San Biagio.

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Girando per la città è facile trovare scavi aperti e cartelli che annunciano ritrovamenti di antichi resti di una città ormai sepolta. Così Lecce, sopra la storia ha costruito la sua storia. E lo ha fatto utilizzando una pietra bianca e morbida, perfetta per realizzare tutte quelle opere in stile barocco che imbellettano l’intera città.

La città vecchia è un gioiello prezioso di mani che hanno scolpito la sua pietra morbida e hanno realizzato piccole meraviglie come il rosone della Chiesa di Santa Croce, i balconi delle anonime strade e tutti i ricchi particolari di cui questa città si cinge. Arrivate fino al Duomo e ammirate le meraviglie raccolte in questa piccola piazza. Tornateci di sera e godete della bellissima atmosfera creata da un’accurata disposizione di luci che esaltano il fascino e la bellezza di questa pietra.

E soprattutto, se andata a Lecce, non fermatevi alle bellezze illustrate dalle guide turistiche ma girate lo sguardo in alto, mentre camminate fra le sue strade. Le meraviglie, spesso, si nascondono proprio lì. E se volete portarvi a casa un pezzo di città, non staccate la pietra dai muri. Ci sono tanti bravi artisti che realizzano della bellissima oggettistica utilizzando proprio l’antica pietra leccese.

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