Panorami pugliesi: le grotte – Guida della Puglia parte IX

Una delle caratteristiche principali della roccia carsica, che contraddistingue il sostrato geologico del territorio pugliese, è la sua scarsa resistenza all’opera di erosione degli elementi, siano essi le acque del mare e dei torrenti oppure il vento.

grotte pugliaIn Puglia i fenomeni di erosione della roccia hanno realizzato nel corso dei millenni, fantastici anfratti naturali che caratterizzano il territorio, dalle doline da cui sgorgano impetuosi torrenti sotterranei dal percorso sconosciuto, alle gravine, profonde gole scavate dai fiumi, alle grotte che si aprono lungo tutto il lunghissimo litorale costiero.

Sono luoghi di incredibile fascino e suggestione, che chi si reca in vacanza in Puglia non può mancare di visitare.

Sulla costa salentina, verso Capo Leuca troviamo le grotte più suggestive, alcune raggiungibili solo via mare che ogni anno sono visitate da migliaia di turisti: la Grotta Zinzulusa, chiamata così dalla forma tutta particolare delle sue stalattiti, che pendono dall’alto come migliaia di stracci, gli “zinzuli” come vengono chiamati nel dialetto locale e la Grotta delle Tre Porte, che si affaccia sul mare da tre profonde aperture. Interessante anche la Grotta dei Giganti, sempre sul litorale di Santa Maria di Leuca, in cui sono stati ritrovati resti di ossa di animali molto grandi, come elefanti e ed altri pachidermi, che evidentemente in epoche lontane trovavano in Puglia un clima loro favorevole.

A Porto Badisco incontriamo la Grotta dei Cervi, famosa per via dei centinaia di dipinti rupestri che ricoprono volte e pareti, una evidente e preziosa testimonianza di quando il territorio pugliese era abitato da antiche popolazioni primitive.

Tra Peschici e Mattinata, sul promontorio del Gargano di grotte se ne contano diverse decine dai nomi singolari, “Campana”,”Rossa”, “Smeraldo”, “Del Serpente”, e la maggior parte di esse sono visitabili, sebbene molte solo via mare.

Stupende le Grotte di Castellana, forse le più ampie e percorribili tra le grotte della Puglia, che riservano ai visitatori un fantastico panorama di stalattiti e stalagmiti multicolori che l’acqua ricca di sali ha scolpito nel corso dei millenni in vere e proprie sculture.

Nelle Grotte di Castellana si potranno anche visitare segreti laghetti sotterranei nei quali hanno trovato dimora particolari specie animali che si sono adattate al buio profondo, anfibi, pesci e gamberi molti rari.

A Manfredonia si trovano le Grotte Scaloria, che ospitano una suggestiva testimonianza di un misterioso culto delle acque, e che purtroppo non sono visitabili dal pubblico a causa della difficoltà di percorrerle.

A Bisceglie, con l’aiuto di un attivissimo gruppo scout sono da pochi anni visitabili le suggestive Grotte di Santa Croce, in cui sono stati trovati importanti reperti del periodo neolitico.

Tra le gravine quelle più conosciute sono a Gravina di Puglia. Qui gli anfratti naturali sulle scoscese pareti della profonda gola formata dall’erosione che l’omonimo torrente ha scavato nella roccia, sono stati per secoli abitazione e rifugio per l’uomo.

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