Rievocazione della disfida di Barletta

La rievocazione storica della disfida di Barletta, è un evento che miscela sapientemente tradizione e novità in uno scenario suggestivo, uno spettacolo che la gente attende con immutato piacere. La prima rievocazione della Disfida fu fatta nel  1965  e si trattava semplicemente di una commemorazione; ma già negli anni successivi si tenne il 1° Corteo della disfida  per rivivere le gesta dei cavalieri italiani. La manifestazipone, più volte interrotta nel corso degli anni, venne poi spostata nello Stadio della città, con l’esibizione attesissima degli sbandieratori del Gruppo ‘Nzegna’ di Carovigno.
Via via negli anni, la manifestazione ha visto anche l’alternarsi di attori famosi come Paola QQuattrini, Ivano Staccioli, Giuorgio Bianco, Harrison, Gordon Mitchell, Andrea Giordana, Claudio Gora, Marina Berti,Gordon Mitchell, Giancarlo Zanetti, Marina Frajese, gli Stuntman Cinecittà, il Gruppo jugoslavo Sloga,   gli sbandieratori di Cori o di Cava Dei Tirreni (che via via negli anni ha aggiunto anche i suoi trombonieri).

Anno dopo anno, nella città di Barletta si ricorda il lontano giorno del 13 febbraio 1503, quando nel bel mezzo delle dominazioni straniere, i cavalieri italiani vendicarono l’accusa di viltà indirizzata loro dai soldati francesi in un’osteria.
Il celebre combattimento che ne seguì oppose tredici cavalieri da ambo le parti, ed ebbe come epilogo la vittoria italiana. La storica osteria, detta casa di Veleno, è l’edificio oggi noto come la “Cantina della Sfida”. Fu qui che, secondo la tradizione, venne allestito un banchetto, secondo i costumi cavallereschi, in onore dei francesi che erano rimasti sconfitti durante uno scontro con gli spagnoli. Il francese La Motte, con spavalderia ed arroganza avrebbe elogiato i suoi soldati e disprezzato gli italiani, qualificandoli come incapaci e traditori.
Inebriati dal generoso vino pugliese, dal fumo dell’olio delle lanterne e dagli odori della carne arrostita, i cavalieri francesi prigionieri, tra i quali spicca la figura del fiero La Motte, sedevano con gli  spagnoli tra cui il capitano don Diego di Mendoza. Quest’ultimo provocò gli avversari comparando il loro valore a quello degli italiani suoi alleati.
La Motte e i suoi uomini non accettarono l’offesa e iniziò la disifda.

Anno dopo anno a Barletta son cambiate le scenografie dove si son svolte le varie parti della rievocazione storica, passando dal piazzale di Porta Marina, al Fossato del Castello. Dal 2002 la rievocazione storica si è arricchita dell’istituzione del Parco Letterario ‘Ettore Fieramosca’ come ente organizzatore. Con il coordinamento di Lino Cavallo, vanno in scena feste e cortei, sbandieratori e giocolieri, rappresentazioni del romanzo di D’Azeglio, curate da Gianluigi Belsito.
Nel 2003 finalmente la consacrazione a livello nazionale con vari eventi che hanno commemorato i 500 anni della Disfida di Barletta, come la commemorazione sui biglietti della lotteria nazionale, o dei francobolli coniati dalla posta italiana raffiguranti l’evento e la partecipazione di artisti di grande prestigio come la soubrette Natalia Estrada, o gli attori, Riki Tognazzi e Simona Izzo e una cornice immensa di manifestazioni e spettacoli di vario genere.

Al termine di una manifestazione di tale prestigio e valore storico, non si potrà fare a meno di visitare l’affascinante castello di Barletta, che fin dalle sue origini, è strettamente collegato alla storia della città: si può anzi dire che la città medievale sia nata attorno alle sue prime opere difensive, la rocca e la prima cinta muraria.
Siciramente da visitare sarà anche La Cantina di Barletta, all’interno del palazzo che secondo le fonti fu la sede del Gran Capitano delle truppe spagnole in Italia, don Consalvo Fernandez da Cordova: è ancora oggi un luogo suggestivo in cui il visitatore, aiutato dalla fantasia e dalla conoscenza degli avvenimenti storici, può rivivere il momento del lancio dell’offesa che diede origine alla disfida famosa.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *