Sapori di Puglia: il vino – Guida della Puglia parte XIV

Dolcemente distesi sulla spiaggia, oppure al termine di una escursione nelle belle città d’arte o nell’entroterra selvaggio ed incontaminato del territorio pugliese verrà il momento in cui avrete un certo appetito, ed approfitterete di ciò per concedervi un ottimo pranzo o una cena scegliendo tra i gustosi piatti della cucina tradizionale pugliese.

Non fatevi mancare sulla tavola, come accompagnamento al cibo, un buona bottiglia di vino tra le tante varietà che oggi vengono prodotte e commercializzate nella regione.

acini-salentini-mcIl vino in Puglia vanta una tradizione antichissima. Le prime testimonianze della produzione vinicola risalgono infatti addirittura al secondo millennio avanti Cristo.

La forte gradazione alcoolica ed il sapore robusto del vino per molto tempo sono stati in parte responsabili dello scarso apprezzamento che il vino pugliese aveva sul mercato, perchè ad esso si preferivano vini più equilibrati e raffinati.

Solo con il paziente impegno dei viticoltori locali, e di molti impresari di altre regioni che hanno saputo intuire ed investire sulle potenzialità qualitative del vino pugliese le cose piano piano sono migliorate, grazie ad una maggior attenzione alla produzione di qualità, attraverso l’introduzione di innesti particolarmente pregiati sui vitigni locali, l’impianto di nuovi vigneti con vitigni provenienti da altre regioni, dal Trebbiano Toscano alla Malvasia, dal Cabernet al Merlot, e nuove tecniche colturali in grado appunto di ottenere dal vitigno una produzione di buona qualità prestando particolare attenzione alla gradazione alcoolica ed all’invecchiamento.

Il vino pugliese continua ad ottenere apprezzamenti e consensi perchè ha saputo promuovere quelle caratteristiche del prodotto locale che un tempo erano considerate un handicap, come per esempio la decisa gradazione alcolica ed il gusto particolarmente robusto. Oggi tali caratteri del vino pugliese, grazie anche ad una mirata attenzione al marketing ed all’immagine ha fatto si che l’interesse per i vini della Puglia sia cresciuto notevolmente.

Da assaggiare i vini bianchi, tra cui spiccano il Locorotondo, uno dei più diffusi e conosciuti, prodotto nella provincia di Brindisi, e l’ottimo Castel del Monte, DOC dal 1971.

Di particolare raffinatezza e qualità anche il Gravina, prodotto nel territorio dell’omonima cittadina e dalla provincia di Lecce il Salice Salentino, il Leverano, ed il Galatina.

Tra i rosati troviamo il Nardò, l’Alezio, lo Squinzano ed il Matino nella provincia di Lecce, e nel resto della regione il Gioia del Colle nel barese, il Brindisi nell’omonimo territorio, l’Orta Nova ed il San Severo dalla provincia di Foggia.

Tra i rossi più famosi spiccano il Primitivo di Manduria, il Rosso Barletta, il Rosso Canosa ed il Rosso Cerignola. Che, se invecchiati in botte di legno, dopo due anni diventano “riserva”.

Menzione a parte merita l’Aleatico, che si ottiene attraverso un processo di vinificazione fatto su uve lasciate appassire sulla vite e non è un vino da pasto, ma piuttosto adatto ad accompagnare il dolce o da gustare in momenti particolari, alla stregua di un porto o di un marsala.

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