La Città di Taranto

La città dei due mari, Taranto, antico e moderno porto che si affaccia sul mar Ionio nel cui golfo si trovano alcune delle più belle spiagge della Puglia e litorali di scogliere scoscese, è una delle città dalla storia più antica della Puglia.

Fondata dagli spartani come colonia per ampliare il raggio del commercio navale Taranto diventerà una potente città in grado di rivaleggiare per lungo tempo persino contro la potenza di Roma, a cui cederà solamente dopo una serie di sanguinose guerre.
Taranto

Dopo la caduta dell’Impero Romano la sua potenza cesserà precipitosamente, e la città sarà più volte conquistata e saccheggiata dalle successive invasioni, prima i goti, poi longobardi e bizantini. Le alterne vicende del potere nella città vedranno la stessa soccombere di volta in volta agli invasori, riconquistata dai bizantini cade nuovamente in mano ai longobardi, finchè sulla scena compaiono nuovi, potenti contendenti, i saraceni che la conquisteranno e la terranno per circa quarant’anni, finchè i bizantini ne riprenderanno il possesso. Dopodichè, come per il reso della Puglia i protagonisti della storia tarantina saranno gli svevi di Federico II, poi gli Angiò ed infine gli Aragonesi.

Parte del Regno di Napoli Taranto vivrà un nuovo periodo di decadenza sotto gli spagnoli, ormai più orientati allo sfruttamento delle Americhe che ad investire nei porti mediterranei. Sarà solo dopo l’unità d’Italia ed in seguito nel corso del ‘900 con gli interventi del nuovo stato unitario che Taranto riacquisterà prestigio ed importanza, per la costruzione dei cantieri navali, l’insediamento della flotta della marina militare e, negli anni ’60 dell’importante centro siderurgico dell’Italsider.

A Taranto restano importanti resti del suo glorioso passato di colonia greca e di indomita città che osò sfidare i romani, Il Tempio Dorico dove si venerava Poseidone, il dio greco dei mari e la Cripta del Redentore, del periodo imperiale romano ed in seguito trasformata in luogo di culto cristiano e l’Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco.

Di particolare interesse sono i palazzi civili, tra i quali quelli più interessanti sono Palazzo Pantaleo e Palazzo d’Ayala Valva. Da non perdere il Castello Aragonese, imponente esempio di castello fortificato che si inserisce direttamente nel mare, all’estrema punta del borgo antico cittadino, a sua volta molto interessante da visitare per il suo caratteristico dedalo di viuzze.

Tra le Chiese la più importante per il culto in città è San Cataldo, venerato dai tarantini, costruita nel decimo secolo e con una elegante facciata barocca. All’interno un bel mosaico pavimentale che rimanda all’arte dei tappeti orientali, con figure di animali e uomini dal forte significato simbolico.

Sempre in San Cataldo è interessante il Cappellone di San Cataldo, decorato con vivacissimi e begli affreschi settecenteschi e una serie di nicchie con preziose statue raffiguranti dieci santi. Sulla sinistra dell’altare la Cappella del Santissimo Sacramento con un interessante portale con interessanti dipinti ed all’interno numerose tele.

Tra le chiese più antiche della città da visitare c’è San Domenico Maggiore, dalla sobria facciata romanica decorata da un bel rosone ed una scalinata di accesso settecentesca.

Interessanti l’entroterra con le distese di uliveti e vigneti punteggiati dalle antiche masserie frutto di un paziente lavoro di bonifica dell’antico terreno paludoso dell’agro dell’Arneo, alcune delle quali diventate oggi accoglienti agriturismi, ed il litorale, con le sue lunghe e piacevoli spiagge la cui bellezza e fama contribuiscono a far crescere una prosperosa industria del turismo, alcune località sono Lido Bruno, Lido Gandoli, Lido di Leporano e Lido Silvana con la sua vasta pineta.

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