Tradizioni della Settimana Santa, i Sepolcri a Lecce

Tradizioni della Settimana Santa, i Sepolcri a Lecce, dal 25-3-2013 al 30-3-2013, Lecce

Anche in Salento i riti della Settimana Santa hanno specifici elementi di suggestione, con l’elemento religioso spesso fuso e confuso con quello profano, essenzialmente folcloristico. Molte di queste feste hanno infatti, parallelamente ad un’origine religiosa, un’altra più prosaica, che ne rende significativo maggiormente l’aspetto antropologico legato alla tradizione pagana.
A Lecce il giovedì santo la tradizione vuole che si facciano i sepolcri, in dialetto “i saburchi”. Gli altari delle chiese vengono addobbati con fiori e doni dei fedeli: questa festa religiosa a Lecce è molto di più di una semplice festa religiosa, nel senso che i leccesi abbracciano il credo cattolico anche perché permette questi momenti collettivi, espressione di un più ancestrale bisogno di condivisione.

Il Giovedì Santo si commemora l’ultima cena e tutte le parrocchie leccesi allestiscono un “Sepolcro” differente ed originale, quasi come in una gara per accaparrarsi il giudizio favorevole dei visitatori.
Le strade del centro storico sono gremite di fedeli e turisti che silenziosamente, visitano le varie chiese, per recitare una preghiera e osservare il Sepolcro.
Si tratta di una tradizione popolare che ancora oggi è vissuta in occasione del triduo pasquale. Molto diffusa nel passato anche recente, nasce dalla pietà popolare, e a Lecce si colora di elementi folcloristici.

E’ molto diffuso quindi a Lecce l’uso di visitare i cosiddetti “sepolcri” allestiti nelle varie chiese della città. L’usanza è che ogni fedele visiti da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna) altari. La diffusione di questa pratica, tuttavia, non oscura il valore primario dell’azione liturgica, perchè al centro della vita di fede cristiana di ogni leccese sta la Pasqua del Signore, il suo passaggio da questo mondo al Padre.

Fin dai primi secoli, poi, è posto al centro dell’anno liturgico il “triduo pasquale”, attraverso cui è scandita la memoria storica della Passione, Morte e Risurrezione del Signore Gesù: è la Pasqua annuale. Di per sé i giorni del triduo sono venerdì santo, sabato santo e la domenica di Pasqua. Il computo avviene secondo l’uso antico, quando il giorno iniziava al tramonto, al brillare delle prime stelle della sera. Pertanto la messa che si celebra la sera del giovedì santo nelle chiese leccesi, liturgicamente guarda già al giorno seguente: è l’azione liturgica che dà inizio al triduo pasquale.
E’ un giorno importante in cui si ricorda l’ Ultima Cena, il sacramento dell’Eucarestia, il sacramento del Sacerdozio, la lavanda dei piedi, e ancora oggi ogni Giovedì Santo si fa memoria delle parole e dei gesti che proclamavano amore reciproco.

Alle celebrazioni liturgiche pasquali a Lecce sono stati aggiunti riti popolari come il pellegrinaggio alle varie chiese e la venerazione verso il sacramento eucaristico, conservato per i giorni di venerdì e sabato santo. Il pellegrinaggio alle varie chiese nella sua forma originaria aveva un significato penitenziale,  facendo memoria delle tappe di Gesù nel percorso della sua passione; ma al medio evo risale la cosiddetta visita a quello che impropriamente viene chiamato “sepolcro”.
In ogni chiesa di Lecce, al termine della messa si ripone il ss. Sacramento in un altare allestito per la sua venerazione.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *