Weekend nei fondali, alle isole Tremiti

In Puglia l’appuntamento per la pulizia dei fondali e la sensibilizzazione verso un minore inquinamento, rivolto a grandi e piccini, sarà alle Isole Tremiti: insieme a volontari e a subacquei ci si incontrerà dal 9 all’11 Novembre 2012 per ripulire spiagge e fondali, troppo spesso considerati il luogo ideale dove abbandonare rifiuti di ogni genere.
I subacquei che amano il mare e le Isole Tremiti potranno partecipare con le loro immersioni alla raccolta dei rifiuti individuati in alcuni punti dell’arcipelago. Bottiglie, lattine, scatolette, ma anche buste di plastica, carcasse di elettrodomestici, pneumatici saranno gli oggetti da recuperare per poi essere smaltiti adeguatamente. Un gesto concreto di volontariato ambientale che aiuterà ad accendere i riflettori sulla necessità di tutelare il mare e le coste, un patrimonio prezioso per la vita delle comunità locali e ricchezza per l’intero Paese.

Gli obiettivi sono quelli da sempre cari all’associazione “Ente Parco Nazionale del Gargano”: sensibilizzare cittadini e turisti a non “sporcare” adottando uno stile di vita virtuoso anche sugli arenili partendo dalla raccolta differenziata e dalla cura dell’immenso patrimonio costiero della Puglia. Nei tre giorni di pulizia delle spiagge e dei fondali saranno coinvolti gli enti locali, le strutture turistiche e diverse associazioni, che insieme ai cittadini, si uniranno per vivere un concreto gesto collettivo all’insegna del volontariato ambientale che può fare la differenza.
Lo slogan sarà “Mare Pulito, comincia da qui”, per una iniziativa fortemente voluta dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Comune delle Isole Tremiti e organizzata dell’associazione Marlintremiti.
Un messaggio chiaro e diretto per far capire quanto sia dannoso non solo per le coste ma per l’intero ecosistema marino abbandonare in spiaggia mozziconi di sigarette, bottiglie e buste di plastica o lattine, ogni anno in cima alle classifiche dei rifiuti lasciati sul litorale. I tempi di degrado dei rifiuti gettati in mare sono molto lunghi: ad esempio ci vogliono tre mesi per un fazzoletto di carta, da 1 a 5 anni per un mozzicone di sigaretta; da 4 a 12 mesi per il giornale; circa cinque anni per la gomma da masticare e per la carta plastificata. Invece il riciclo di questi materiali potrebbe dar vita alla produzione di nuovi oggetti: con 3 lattine di alluminio si possono ricavare un paio di occhiali; con 800 lattine una bicicletta; con 37 lattine una caffettiera; con 20 bottiglie di plastica un pile da indossare.

Questa campagna rappresenta senza dubbio un’occasione fondamentale per far capire quanto sia importante tutelare il paesaggio costiero pugliese, un patrimonio d’inestimabile valore che appartiene a tutti gli italiani ma che oggi è sempre più a rischio.
Molti tratti di costa infatti sono colmi di rifiuti abbandonati, sono sfregiati dal cemento selvaggio oppure non sono accessibili a tutti. Per questo ci si deve impegnare tutti insieme per difenderlo, perché la tutela del mare e delle coste è un nostro dovere di cittadini.

L’associazione Marlintramiti garantirà a tutti i sub e non sub che parteciperanno, gli strumenti e l’addestramento necessario per eseguire le operazioni in sicurezza, con spirito di gruppo e con il massimo divertimento.
Le immersioni sono gratuite e si svolgeranno entro 30 metri di profondità e saranno fornite le bombole, le zavorre e le attrezzatura subacquee per chi sprovvisto.

Insomma, “partire dal mare” e da una splendida Riserva Marina come quella delle Isole Tremiti per diffondere una maggiore sensibilità al problema dei rifiuti, affermare l’importanza della necessaria raccolta differenziata e nello stesso tempo dimostrare come ognuno di noi, con un comportamento educato e rispettoso dell’ambiente, può fare la “differenza” e concorrere con intelligenza al quel “processo evolutivo” che è umano e ambientale prima che tecnologico.
Durante i weekend proiezioni e incontri per far conoscere le bellezze della Riserva Marina delle Tremiti e denunciare gli scempi edilizi e la cementificazione selvaggia ai danni del paesaggio costiero.
Ogni anno infatti in Italia si consumano circa 500 km2 di territorio: è come se ogni quattro mesi spuntasse una città uguale all’aerea urbanizzata del comune di Milano. Un dato preoccupante che indica come ormai si costruisce decisamente troppo e non sempre in modo legale. Per questo nel week-end di novembre i volontari cercheranno di sensibilizzare ed informare i cittadini su questo fenomeno e su quanto sia importante anche denunciare gli abusi alle autorità competenti.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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