Puglia e Preistoria Questa Guida ti porterà a visitare il territorio della puglia, tra foto, cultura, arte e tradizione - Oggi: 19/06/2019

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Storia della Puglia

 

La Puglia preistorica: 600.000 anni fa- 6000 a.C.


La preistoria è l’ultima fase dell’era quaternaria che inizia 600.000 anni fa e comprende quel periodo cha va dalla comparsa dei primi ominidi chiamati protoantropi fino all’inizio della preistoria, cioè fino ai primi documenti scritti che in Mesopotamia risalgono a 3500anni a.C., in Europa centrale a 2500 anni a.C. e nell’Ellade a 1000 anni a.C. c’è da specificare, però, che tali riferimenti temporali non devono essere intesi in assoluto, ma in modo più elastico dato che variano in base alle diverse civiltà. In effetti in Puglia le prime iscrizioni risalgono al periodo iapigio-messapico cioè al V sec. a.C.


La preistoria viene distinta in due sottoere delle epoche geologiche( pleistocenica ed olocenica) ed in sei periodi:


il Paleolitico inferiore (600.000-190.000 anni fa) è un’epoca molto oscura, dominata dagli ominidi protoantropi della razza Homo Habilis che hanno come strumento litico l’amigdala una grossa pietra a forma di mandorla usata come ascia manuale. Di quest’epoca non ci sono giunti resti umani ma solo alcune amigdale riconducibili a circa 300.000 anni fa e ritrovate al Riparo esterno di Pagliacci sul promontorio garganico e nei pressi della Grotta dell’Alto sul litorale ionico.


Il Paleolitico medio ( 190.000-90.000 anni fa )è dominato dall’Homo erectus, a cui appartiene il più antico rinvenimento umano pugliese risalente a questo periodo: il dente di un bambino ritrovato in una grotta nel Salento.


Il Paleolitico superiore ( 90.000-12.000 anni fa ) è dominato dagli ominidi fanerantropi della razza homo sapiens fossilis. Risalgono a questo periodo la Grotta di S. Croce vicino Risceglie, quella delle Veneri di Parabita, la Grotta Romanelli e la Grotta Pagliacci in cui è stato ritrovato lo scheletro di un giovane guerriero ricoperto do uno strato di ocra.


Il Mesolitico ( 10.000 a.C.-6000 a.C.) è dominato dagli ominidi farenantropi della razza Homo sapiens ed è caratterizzato dalla stabilizzazione delle condizioni climatiche. Il ritrovamento più significativo risalente a questo periodo è la Grotta Zinzulusa.


Il Neolitica (6000 aC.-2500 a.C.) è dominato dalla razza Homo sapiens sapiens ed è caratterizzato dal ritiro dei ghiacciai che trasformarono le steppe in grandi foreste rendendo migliori le condizioni di vita umane e favorendo la comparsa dei primi animali domestici. Risalgono a questo periodo la Coppa Nevigata e Grotta Scaloria a sud di Manfredonia, Cala Tramontana sulle Tremiti, S. Candida a sud di Bari, Grotta dei Cervi a Porto Badisco vicino Otranto e nell’entroterra il villaggio di Serra Alto vicino Matera.


L’Eneolotico o Età dei Metalli (dal 2500 a.C. in poi) si distingue in età del Rame, del Bronzo e del Ferro ed è dominata dalla razza Homo sapiens sapiens. In questo periodo l’uso dei metalli permise un aumento degli scambi nei paesi del Mediterraneo favorendo, così l’emigrazione di molte popolazioni che si riversarono sulle coste pugliesi in cerca di metalli .