A Gallipoli la Festa patronale della Madonna del Rosario

Il popolo del Salento ha rielaborato e fatto proprie quelle suggestive tradizioni e quelle mitiche fantasie, mantenendole vive, e facendole giungere fino ai giorni nostri. Per riprenderne il ricordo, riappropriarsi di quel loro sfondo poetico e leggendario, a carattere per lo più popolare, che appartiene al popolo salentino, ed adattarlo al gusto letterario contemporaneo, le feste patronali sono perfette.
A Gallipoli, l’8 Ottobre di ogni anno, si ricorda la Madonna del Rosario inglobando nella festa anche le antiche tradizioni, conservandone tutto il sentimento e la fede del passato e ripercorrendone il corso del tempo, per offrirle, così come sono giunte, in diverso modo fino ad oggi, alle generazioni future.
La festa della Madonna del Rosario si apre con una novena di preghiere e con una processione, che accompagna la statua per le vie della cittadina; vari spari bombe e il suono festoso delle campane, annunciano alla cittadina l’evento gioioso.
Durante la giornata dedicata alla festività, le campane svegliano l’alba di buon’ora; al loro suono s’accomuna quello della banda in giro per le vie cittadine, spandendo note che, portate dal vento, giungono liete anche alle campagne circostanti, disseminate di splendidi oliveti.


Tre chiese, una dietro l’altra, proprio di fronte al mare, caratterizzano Gallipoli, con la vista dell’isola di Sant’Andrea. Sono la Chiesa di San Domenico al Rosario, la Chiesa del Crocifisso e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli.
La Chiesa di San Domenico al Rosario, annessa all’ex convento dei Domenicani, è quella in cui si svolge la festa di Ottobre. Si tratta di una chiesa molto bella del 1696, che sorge sui resti di un edificio sacro preesistente; al suo interno ci sono ben dieci altari in stile barocco, tutti decorati, e delle tele molto suggestive.

Questi spazi religiosi a Gallipoli vivono di vita e di ricordi propri e parlano di una cultura capace di esprimersi attraverso tradizioni e religione, e chiare espressioni della vita di un tempo. Il ponte secentesco che collega la zona della festa al Borgo, sarà addobbato di luminarie fino al Palazzo di Vetro. Qui si troveranno numerosi stand gastronomici che offriranno varie specialità a base di ciceri e tria, orecchiette alle rape, la scapece, carne, pesce o verdure, sempre accompagnati dal buon vino della zona: l’ottima tradizione enologica di Gallipoli, che spazia dal Primitivo al Negramaro, fornisce una ulteriore motivazione per partecipare alla festa.
La festa ha dunque anche carattere ricreativo. Occuperanno il tempo servizi di banda o di orchestra, oppure giochi popolari; la serata sarà tutta in allegria e la piazza traboccherà di gente in attesa delle danze della pizzica e della taranta.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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