A Putignano il Carnevale più antico d’europa, dedicato a Fellini

A Putignano il Carnevale più antico d’europa, dedicato a Fellini, dal 27-1-2013 al 12-2-2013, Putignano

Il festeggiamento del carnevale è un fenomeno che resiste nel tempo e coinvolge milioni di bambini, giovani e non solo, che sfruttano l’evento per travestirsi, divertirsi e approfittare delle molte feste locali e delle centinaia di golosità. È un momento in cui ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo; lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare sé stessi per divenire altro, all’insegna dell’allegria e del divertimento genuino.
A Putignano il carnevale è il più lungo e il più antico d’Europa e rappresenta da sempre una festa del popolo; il martedì grasso, corrispondente per il 2013 al 12 Febbraio, è una giornata in cui tutte le feste del Carnevale andranno via, nell’attesa dell’anno successivo, quando il Carnevale tornerà a scacciare via nuovamente la tristezza; la festa segna il passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile e l’inizio della semina nei campi; ebbe il massimo splendore nel XVI secolo con danze, lunghe sfilate di carri allegorici e costumi sfarzosi che hanno segnato una svolta di questa festa amatissima.

Fantasia e ingegno declinati nei temi dei film, dei super eroi, del futuro, del mondo delle fiabe e della politica, e di cavalieri e principesse caratterizzeranno le allegre parate, che si snoderanno per le vie principali della cittadina, a partire fin dal 27 gennaio 2013; l’edizione 2013 sarà incentrata sul tema “Federico Fellini e i suoi film”, attorno al quale ruoterà l’intera manifestazione, con le sfilate che si snoderanno per le vie della cittadina il 27 gennaio, e il 3, 10 e 12 febbraio.
Merende a base di cioccolata calda e dolciumi attenderanno i partecipanti, infatti a Putignano durante il periodo di Carnevale sono tantissime le frittelle, le castagnole, le zeppole, le chiacchiere e altre specialità pugliesi preparate in casa, acquistate o consumate.

L’etimologia della parola “carnevale” è tuttora molto discussa: potrebbe derivare da Carna-aval o da Carne-vale (un invito a non mangiare carne), o ancora Carnalia (le feste romane in onore di Saturno); oppure da Carne-levamen o dall’espressione medievale Carnem-laxare (fare digiuno, astinenza). Qualunque sia l’etimologia, a Putignano comincia prestissimo: già il 26 dicembre 2012 con il “Rito delle Propaggini”, per svariate ore di seguito, decine di poeti dialettali si alternano sul palco della piazza cittadina per declamare versi satirici in rima contro i politici, i potenti e determinate abitudini sociali.
Il carnevale di Putignano è molto antico, perché è ormai accertata la data del 26 dicembre 1394 come data in cui avvenne la traslazione delle spoglie di Santo Stefano da Monopoli a Putignano: il Rito delle Propaggini è nato proprio dal clima di festa che i contadini avrebbero offerto come cornice al sopraggiungere della processione.
E’ nel mondo romano, dove si svolgevano feste in onore degli dei, che si possono ritrovare le origini di questo Carnevale. Ancora oggi a Putignano, il 2 febbraio, giorno della Candelora, va in scena un’antica consuetudine, che ha come protagonista un orso il cui legame con il Carnevale è confermato da alcune capacità magiche che la tradizione popolare gli attribuisce: secondo un antico proverbio putignanese, proprio il giorno della Candelora, l’orso ha la possibilità di prevedere l’andamento del clima.

Ogni anno a Putignano, meta di numerosissimi turisti, si svolgono le sfilate di carri e di maschere e soprattutto la caratteristica festa dell’ “Estrema Unzione di Carnevale”, alla vigilia del martedì grasso, in cui un corteo mascherato con finti paramenti sacerdotali e vestiti clericali si sposta per le vie del paese, per impartire una benedizione tutta particolare: è uno dei momenti più belli del carnevale di Putignano, uno di quelli che conservano intatto il fascino della partecipazione, della condivisione, dell’essenza povera e altruista del carnevale del passato. Un momento che va nella direzione del carnevale-spettacolo e non nella direzione del carnevale-festa popolare.

Grazie al suo Carnevale, la città di Putignano è conosciuta in tutto il mondo; nel corso di questa festa gli eventi e le tradizioni sono davvero tanti, ma culmineranno nella sfilata di carri, maschere e caroselli del 12 Febbraio.
Padroni assoluti del palcoscenico del Carnevale di Putignano saranno come ogni anno i giganti di cartapesta, veri e propri pupazzi semovibili viaggianti alti sino a 20 metri, lunghi 14, con un peso che va dalle 30 alle 40 tonnellate, animati a bordo da centinaia di gioiose maschere, e dedicati a Fellini. I carri, frutto dell’inimitabile creatività, della straordinaria abilità scultorea e pittorica dei maghi putignanesi, sono il più alto esempio di questa arte popolare il cui linguaggio si è diffuso in tutto il mondo.
Anche per il 2013 i carri racconteranno la società con personaggi e situazioni del nostro Paese, in particolare Federico Fellini, ma anche dall’estero; la satira graffiante dei Maestri cartapestai putignanesi metterà in piazza politici italiani, potenti di tutto il mondo, usi e costumi del mondo contemporaneo. Ricordare il celebre regista italiano a venti anni dalla scomparsa sarà come riportare sullo schermo i mondi fantastici, i personaggi emblematici dell’Italia e molti dai caratteri straordinariamente carnascialeschi, pregni di satira, vicini al circo, sublimandoli in un grande carnevale.

Il giorno del martedì grasso avrà luogo l’ultima imponente sfilata di maschere, carri e pubblico, che inizierà nel primo pomeriggio e continuerà fino a tarda notte, con un grande spettacolo di fuochi d’artificio e la tipica maschera di Farinella sarà la protagonista quando avverrà la premiazione dei carri, che vede per il 2013 un montepremi totale di oltre 170 mila euro.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *