Barletta

Barletta dal 2004 è diventata provincia, co-capoluogo insieme ad Adria e Trani. E’ una città molto popolata, quasi 100.000 abitanti che si affaccia sul Mare Adriatico, vicino scorre il più importante dei fiumi pugliesi, l’Ofanto, la cui foce bassa e sabbiosa si staglia tra le alte scogliere che caratterizzano il sud della costa pugliese.

La valle del fiume che ha il tipico aspetto dei fiumi del sud Italia, torrentizio e furioso nella stagione invernale e quasi asciutto durante il periodo estivo, divide fisicamente il territorio circostante che a nord è costituito da rocce di origine carsica e a sud dal pianeggiante altipiano del Tavoliere delle Puglie.

Non ci sono testimonianze di insediamenti preistorici a Barletta, sebbene alcuni ritrovamenti testimoniano della presenza degli Apuli nell’area. Le prime testimonianze su Barletta risalgono al quarto secolo avanti cristo. Diventerà un centro importante solo in epoca medievale, quando i normanni vi costruiranno una fortificazione, il Castello di Barletta, ed una tappa importante delle spedizioni dei crociati in Terrasanta. Nel sedicesimo secolo sarà teatro degli scontri tra francesi e spagnoli per il predominio sull’area, di cui rimane famoso l’episodio della Disfida di Barletta, in cui tredici cavalieri italiani sfidarono altrettanti cavalieri francesi risultando vincitori. Ancora oggi viene replicata, ad uso di centinaia di turisti e visitatori la disfida in costume d’epoca.

Importante anche l’episodio di resistenza alle truppe naziste cui si opposero i soldati italiani che resistettero all’assedio riuscendo infine a cacciare le truppe tedesche.

Barletta è ricca di monumenti che meritano una visita. Il Castello, che dalle sue origini normanne venne in seguito rimaneggiato ed ampliato a cura dei successivi dominatori di Barletta, prima gli svevi, poi gli angioini ed in seguito gli spagnoli interverranno fortemente sulla struttura variandone di volta in volta la fisionomia anche in base alle mutate caratteristiche della guerra, per cui le fortificazioni necessitavano di decisi cambiamenti strutturali per resistere efficacemente alle nuove armi in campo, prime tra tutti i cannoni e la polvere da sparo.

La splendida Cattedrale di Santa Maria Maggiore, esempio eccelso di architettura religiosa che, partendo da una base paleocristiana è stata in seguito più volte ampliata e nmodificata dal gusto architettonico dell’epoca, prima dunque romanica, poi gotica con la facciata che svetta stretta ed alta tra le case ed i palazzi. La Basilica del Santo Sepolcro, di impianto romanico e la facciata rifatta in epoca barocca che al suo interno conserva un tesoro, fatto di pezzi molto interessanti e preziosi di arte sacra del dodiesime e tredicesimo secolo; poco distante dalla basilica il Colosso, imponente statua in bronzo che rappresenterebbe l’imperatore Teodosio, un opera del quinto secolo Dopo Cristo. Altre due chiese interessanti sono la Chiesa di S. Giacomo, dell’undicesimo secolo e la Chiesa di S. Gaetano, del diciassettesimo secolo al cui interno è conservata la Sacra Spina, la corona di spine che avrebbe cinto il capo di Gesù, che ogni anno viene portata in processione per le vie della citta nella domenica prima di quella delle palme.

Un pensiero su “Barletta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *