Fauna della Puglia
La Puglia ha un territorio molto vario dal punto di vista naturalistico, caratterizzato per la maggior parte da una grande pianura, il Tavoliere, che corre tra i due principali altipiani collinari, quello delle Murge a nord e delle Serre Salentine a sud. Nelle numerose riserve naturali ed aree protette presenti sul territorio si trova la maggior parte della fauna presente.
Se in epoche remote la regione era popolata di mammiferi di grandi dimensioni, come testimoniano i ritrovamenti nelle grotte di ossa di pachidermi, felini e persino ippopotami, oggi, a causa dell’inaridimento del terreno e dei cambi climatici essi sono del tutto scomparsi, così come il lupo ed il capriolo che provenivano dall’Abruzzo e fino a vent’anni fa erano ancora presenti, ed il cinghiale, di cui oggi non restano che pochi esemplari.
Restano invece i mammiferi di più piccole dimensioni, la volpe, il tasso la donnola e lo scoiattolo.
Importante il patrimonio avicolo, fatto di una moltitudine di specie di uccelli migratori che non sono stanziali in Puglia ma che hanno eletto le zone paludose della costa, i laghi Alimini, il Parco Naturale di Porto Selvaggio e Le Cesine nel Salento, come loro luogo di sosta e di riposo prima di affrontare il viaggio che li porterà nei paesi caldi dell’Africa.
Tra questi si trovano diverse specie di aironi, cicogne, martin pescatore folaghe e molti altri.
Tr la fauna avicola stanziale troviamo allodole e tordi, e la gallina prataiola che nidifica tra gli arbusti nel Tavoliere.
Rettili ed anfibi sono rappresentati dalla testuggine presente nel Gargano, tritoni, vipere ed il simpatico geco, mentre tra gli insetti presenti citiamo almeno la tarantola per la sua notorietà di ragno velenoso.
Un ricco patrimonio, di eccezionale interesse e rarità è rappresentato dalla cosiddetta “fauna cavernicola”, le specie animali che si sono sviluppate nelle grotte e negli ambienti sotterranei così diffusi e comuni in Puglia. Tra questi alcune specie rarissime di pesci e gamberetti senza occhi, le cui origini risalgono alla notte dei tempi.
La fauna marina riveste articolare interesse sia dal punto di vista della risorsa alimentare che costituisce sia dalla varietà di specie presenti. Polipi ed aragoste sono comuni nei fondali costieri, così come le cernie, ed in alcuni tratti di costa, per esempio a Porto Cesareo, grazie alla particolare conformazione del territorio circostante ed al calore dell’acqua la fauna marina conta specie che si possono solo trovare nei mari tropicali, tra queste anche alcune formazioni coralline.






















