Gallipoli e il suo Carnevale

Le sfilate di Carnevale in Salento, sono una tradizione che si ripete di anno in anno. I carri allegorici,  rievocano il Carnevale Brasiliano e poi ci sono le maschere tipiche di questo periodo dell’anno, gli scherzi, le foto, i vestiti e costumi di carnevale presenti in Puglia.
La festività di Carnevale è molto famosa in Salento per la sua storia,e il programma delle manifestazioni in  ogni cittadina è davvero molto ricco. Mostre. eventi, concerti e locali animeranno le serate e giornate di febbraio, fino al martedì grasso, rendendo gradevoli le giornate.

A Gallipoli, in migliaia si affollano sul bordo di Corso Roma per vedere il meraviglioso spettacolo della sfilata dei carri fin dalle due domeniche precedenti il Martedì Grasso. Le celebrazioni odierne sicuramente non corrispondono a quelle del passato, un tempo, infatti, il Carnevale, era valvola di sfogo per le tensioni sociali, e veniva accolto con più entusiasmo da coloro che aspettavano con impazienza questo periodo dell’anno per ricoprire un ruolo che non gli apparteneva.
Organizzato per la prima volta nel 1954 dell’Associazione Turistica Pro Gallipoli,  il carnevale in questa ridente cittadina rinomata per il suo splendido mare è un evento davvero da non perdere.

Il periodo che precede la quaresima e porta alla santa Pasqua a Gallipoli viene anche abbellito e vivacizzato dalle decorazioni per le strade, le ricette tipiche del Carnevale come le frittelle dette Chiacchiere o la “Fucazza de Carnuale” o i cannelloni di Carnevale, o dalle immagini ed esibizioni dei disegni fatti dai bambini delle maschere tipiche del carnevale pugliese come Farinella, MIelina, Lu Paulinu, Lu Tidoru.

Farinella risale al 1953, ricorda un jolly, con l’abito a toppe colorate e i sonagli appesi alle tre punte del cappello: la farinella, è una sfarinata di ceci ed orzo abbrustoliti, mescolato a sughi o consumato con fichi freschi, un cibo povero dei contadini, che la tipica maschera leccesi ricorda.
Melendugno celebra con la maschera dell’ape Mielina, quella che è la risorsa più grande per l’intera cittadina: il miele.
Lu Paulinu a Melendugno, con la sua maschera in cartapesta  muore ogni anno accompagnato da una band sgangherata di musicisti e con le urla della moglie Nina Sconza.
Teodoro o “Lu Tidoru”, è la maschera tipica di Gallipoli: è un  giovane gallipolino che durante i festeggiamenti riuscì a mangiare così tante polpette e salsicce che ne rimase strozzato: il martedì grasso si rievoca così in fase ironica questo evento, a Gallipoli, e giovani vergini disperate dal dolore,lo piangono con urla e grida.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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