Gallipoli e la 72 esima edizione del Carnevale

Gallipoli e la 72 esima edizione del Carnevale, dal 17-1-2013 al 12-2-2013, Gallipoli

Il Carnevale di Gallipoli, una delle manifestazioni più longeve d’Italia, è se non il più grandioso, sicuramente il più conosciuto in Salento per il fascino che esercita e il mistero che continua a possedere anche adesso che sono trascorsi centinaia di anni dal primo documento che fa riferimento a questa famosissima festa.
Nessuno non ne ha mai sentito parlare: si hanno ricordi delle festività del Carnevale a Gallipoli fin dal 1300, in documenti che parlano dei divertimenti pubblici nei giorni che precedevano la Quaresima.
La festività di Carnevale è molto famosa a Gallipoli per la sua storia: è stato organizzato per la prima volta nel 1954 dell’Associazione Turistica Pro Gallipoli e da allora il programma delle manifestazioni è sempre molto ricco: mostre. eventi, concerti e locali animeranno le serate e giornate fin dal 17 Gennaio 2013, e fino al martedì grasso, rendendo gradevole l’intero periodo.

Se un tempo il Carnevale era molto più lungo e cominciava addirittura la prima domenica di ottobre per intensificarsi il giorno dopo l’Epifania e culminare nei giorni che precedevano la Quaresima, oggi il Carnevale di Gallipoli ha la durata di circa un mese, in coincidenza del periodo pre-pasquale. Ma l’euforia del Carnevale comincia molto tempo prima anzi, forse non è scorretto dire che, a Gallipoli il Carnevale non cessa mai durante l’anno.
Una sottile euforia si insinua tra le vie e le piazze di questa cittadina rinomata per il suo mare cristallino, e cresce impercettibilmente, sale, sfuma i contorni della cose, suggerisce misteri e atmosfere di tempi andati.
Fin dal 17 gennaio l’incendio di foglie e ramaglie di ulivo (la focara), rappresenta a Gallipoli l’inizio dei festeggiamenti; essi si chiuderanno il 12 febbraio con la messa in scena della morte “de lu Tidoru” un personaggio folkloristico che secondo la leggenda avrebbe mangiato così tanta carne da morire strozzato.
Teodoro o “Lu Tidoru”, è la maschera tipica di Gallipoli: il martedì grasso si rievoca così in fase ironica questo evento, a Gallipoli, e giovani vergini disperate dal dolore, lo piangono con urla e grida.
Numerose sono le maschere tipiche del carnevale in Salento, a cominciare da “lu Ssciacuddhruzzu”, la maschera tipica del Carnevale Aradeino, che rappresenta uno spiritello piccolino, con pizzetto, con tanto di ventre e di cappello largo: si narra che la notte si metta sul petto degli uomini e delle donne prese di mira.
“Lu Paolinu” rappresenta invece un povero contadino vestito di stracci, ed è la tipica maschera del carnevale della Grecìa Salentina: arguto, spiritoso e assiduo frequentatore di osterie, muore e viene arso al rogo ogni anno il giorno di Carnevale omaggiato con sfilate di carri e musica.
“Cicinella” invece è una maschera lesta e scaltra, è la figura simbolo del Carnevale di Cursi. Il suo fantoccio dà inizio ai festeggiamenti e sempre a lui, è dedicata la lunga sfilata di carri e maschere.
Farinella risale al 1953, ricorda un jolly, con l’abito a toppe colorate e i sonagli appesi alle tre punte del cappello: la farinella, è una sfarinata di ceci ed orzo abbrustoliti, mescolato a sughi o consumato con fichi freschi, un cibo povero dei contadini, che la tipica maschera leccesi ricorda.
Melendugno celebra con la maschera dell’ape Mielina, quella che è la risorsa più grande per l’intera cittadina: il miele.

A Gallipoli, con Lu Tidoru, in migliaia affolleranno Corso Roma per vedere il meraviglioso spettacolo della sfilata dei carri; un tempo il Carnevale consentiva ai gallipolini di lasciar da parte le occupazioni per dedicarsi totalmente ai divertimenti, si costruivano palchi nei campi principali, e la gente accorreva per ammirare le attrazioni più varie: i giocolieri, i saltimbanchi, gli animali danzanti, gli acrobati; trombe, pifferi e tamburi venivano quasi consumati dall’uso, i venditori ambulanti vendevano frutta secca, castagne e fritòle (le frittelle) e dolci di ogni tipo.
Oggi pure si trovano le ricette tipiche del Carnevale come le frittelle dette Chiacchiere o la “Fucazza de Carnuale” o i cannelloni di Carnevale.
Gallipoli diventa scuola del piacere e del gioco, della maschera e dell’irresponsabilità; si fa grande virtuosa delle metamorfosi e il carnevale è ancora il suo exploit.
Il Carnevale di Gallipoli è un magnifico happening che coinvolge grossi sponsor, le reti televisive, le fondazioni culturali e che richiama folle di curiosi da tutta Italia con migliaia di maschere in festa e con una pacifica e sgargiante occupazione delle vie cittadine. Qui, per una decina di giorni, si svolge una continua rappresentazione di teatrale allegria e giocosità, tutti in maschera a celebrare il fascino di un mondo fatto di balli, scherzi, galà esclusivi e romantici incontri.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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