Il Tavoliere di Lecce

Il Tavoliere di Lecce è quella zona pianeggiante del territorio salentino compresa tra due altopiani, a nord le Murge ed a sud le Serre Salentine. Un distesa pianeggiante ricca di fascino.

Le campagne sono un paradiso per gli amanti della natura e dei paesaggi rurali: qui la terra dal colore rosso acceso fa da sfondo alle immense distese di uliveti e vigneti, che nel corso dei millenni sono stati impiantati e coltivati dall’uomo, che ne apprezzava i frutti ed il prodotto di lavorazione, l’olio ed il vino sin da epoche remote, tramandato qui dai greci nel corso della loro permanenza sulle coste italiane del Meridione.

Non solo la vegetazione è sublime per fascino ed incanto, ma anche le numerose tracce del lungo lavoro dell’uomo qui risaltano e nello stesso tempo appaiono perfettamente integrate nel territorio, come le divisioni territoriali con muretti a secco, i percorsi per le armenti (i tratturi), le antiche abitazioni contadine rurali, come le pajare del salento, i resti di ancor più antiche costruzioni, come le specchie, ammassi di pietre installati sull’alto delle colline per controllarne il territorio.

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Del territorio fanno anche parte interessanti fenomeni dell’erosione delle rocce carsiche, che qui si aprono improvvisamente per accogliere le acque delle piogge torrentizie autunnali ed invernali, e che sprofondano improvvisamente nel sottosuolo dando origine a torrenti sotterranei, dei quali è ancora ignota, in parte o del tutto, la destinazione finale.

Tra i panorami interessanti da visitare in escursione le belle cittadine, i paesi, e le molte ville ottocentesche sparse nella campagna, quando un tempo questa era la località di villeggiatura delle famiglie benestanti (i casini).

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