La Grotta Zinzulusa, una meraviglia fra storia e mitologia

Ci sono spettacoli davvero difficili da descrivere, e la Grotta Zinzulusa è uno di questi. Per quanto le parole vogliano descriverla, nulla sarà più perfetta alla mente se non la visione di questa meraviglia. La grotta si apre imponente sul mare Ionio, tra Castro Marina e Santa Cesarea Terme. Qui la terra si è lasciata erodere dall’acqua del mare che, nei millenni, ha costruito questa caverna dall’aspetto maestoso e perfetto.

Le lunghe e spettacolari stalattiti e le stalagmiti, che impreziosiscono le rocce all’interno della grotta, danno il nome al luogo. L’antico dialetto salentino chiama zinzuli gli straccetti appesi e le protuberanze della roccia danno proprio l’idea di questo spettacolo estivo dopo il bucato. Anche se sono delle formazioni calcaree, le forme e i colori che queste assumono danno alla grotta un aspetto unico e particolare. Le forme sono spesso così originali da aver ispirato dei nomi curiosi come prosciutto, pulpito e spada di Damocle, dove la fantasia del nome rispecchia perfettamente l’idea morfologica della formazione.

Nel passato più remota, questa caverna fu popolosamente abitata sia da specie animali (sono stati rinvenuti resti di elefante e dell’orso speleo – per citarne alcuni) sia dall’uomo che abitò sia l’entrata della grotta sia la parte più profonda, come testimoniano molti ritrovamenti di manufatti umani.

Per comodità la grotta è stata morfologicamente divisa in alcune zone ben distinte a cui sono stati dati dei nomi austeri ma che ben rendono la struttura geologica di questa meraviglia naturale: Vestibolo, Conca, Corridoio delle Meraviglie, Trabocchetto e Duomo.

Un dei misteri che rimangono intorno alla Grotta Zinzulusa riguarda il tipo di manufatti rinvenuti su queste rocce. Questi hanno fatto pensare che la cavità avesse una funzione cultuale e che, probabilmente, questa fosse quello che la mitologia tramandava come l’Antico Tempio della Dea Minerva. Da allora furono in molti a cercare di scoprire il segreto della Grotta, scoprire in essa il mito dell’antico tempio, ma non ci sono testimonianze univoche che ne danno la certezza.

Così la Zinzulusa, avvolta fra mistero, mitologia e meraviglia, si apre ai suoi visitatori con l’immenso silenzio della sua gola raccontando la sua storia solo a chi ha un cuore incontaminato per poterla ascoltare.

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