le Grotte di Castellana

In un angolo della provincia di Bari vi è una grotta affondata nelle visceri della terra proprio vicinissima ad una piccola cittadina conosciuta come Castellana Grotte. Questo toponimo prende il nome, naturalmente, dalla presenza di questa grotta immensa e profonda che nel passato è stata fonte di leggende e paure.

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Grotte Castellana Wikipedia L’esistenza di questa grotta era un fattore presente, per la popolazione del luogo, ma nessuno aveva il coraggio di penetrarvi all’interno e perlustrarla interamente. Per secoli la gente si è fermata solo all’entrata della grotta, evitando accuratamente di proseguire nelle sue viscere, vuoi per il terreno impervio, le lunghe e ripide discese e vuoi per le leggende che circolavano intorno a questo luogo che lo volevano infestato da spiriti e fantasmi feroci. Infatti, dopo un primo tentativo di esplorazione nel XVIII secolo ad opera di alcuni ragazzi locali (che non sono andati oltre i primi metri d’entrata) dobbiamo attendere il 1938 quando lo speleologo Franco Anelli si avventurò alla scoperta di questa misteriosa caverna.

Il suo viaggio non fu facile ed egli lo racconta con dovizia di particolari. Dovette tornare alla carica in più riprese, raccogliendo attrezzi e collaboratori che lo potessero aiutare nelle scalate nel profondo e nel lungo cammino di esplorazione della grotta che nascondeva in sé delle meraviglie d’alabastro che, a occhio umano, non sembrano reali.

Oggi la grotta è perfettamente visitabile, anche se non totalmente, dai visitatori. Le sue viscere sono lunghe e profonde ed una parte degli ambienti sotterranei sono visitabili solo a scopo scientifico e sotto formale richiesta ed autorizzazione. La visita di questa meraviglia naturale si snoda in due percorsi, un intero e l’altro più breve. Il percorso più lungo è di circa 3 km e permette l’intera visita della grotta. Si entrerà nella voragine d’entrata conosciuta come la grave per poi proseguire fino in fondo alle viscere, a 70 metri di profondità rispetto al livello d’entrata, passando attraverso la grotta nera (così chiamata a causa del suo aspetto scuro provocato dalla presenza di un piccolissimo fungo presente sulle sue pareti), la caverna del precipizio (che si raggiunge accedendo da una piccola scala intagliata nella roccia), la caverna del Duomo di Milano (così chiamata per la particolare forma delle sue stalagmiti che ben ricordano le guglie del capolavoro milanese), il Cavernone della Civetta, il Corridoio del Serpente, il Piccolo Paradiso, fino a giungere alla grotta Bianca, così definita per il candore delle sue rocce che la luce fa brillare in maniera estremamente suggestiva.

Chi non se la sente di affrontare l’intero percorso, può optare per l’itinerario più breve di solo 1 km che arriva fino alla Caverna del Precipizio.

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Visita guidate sono previste per ogni itinerario e, una volta finita la visita, la città di Castellana Grotte è pronta ad accogliervi con i suoi ristoranti tipici, le sue bellezze architettoniche, la sua gastronomia e locale. Alberghi, bed and breakfast e altre soluzioni di pernottamento sono una risorsa importante per il viaggiatore che vuole soffermarsi in questo luogo da favola.

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