Vaste e la Sagra delle Trozzelle

Nel Salento, la lavorazione della terracotta, favorita dalla presenza nel sottosuolo
di terre argillose, risale ad epoche remotissime; gli esemplari più antichi conducono alla
popolazione dei Messapi che, colonizzando questo territorio nel V-IV secolo a.C.,
introdusse insieme alla propria lingua e alle proprie  consuetudini, una straordinaria capacità di modellare la  creta.
A Vaste, la famosissima Sagra delle Trozzelle, richiama ogni anno centinaia di turisti.
Le trozzelle sono caratteristici vasi con coppie di rotelle applicate all’attaccatura delle anse nastriformi del collo e del corpo rotondeggiante, che richiamano le carrucole poste sopra i pozzi, dette anche trozze o truzzelle.
La lavorazione artigianale della terracotta a Vaste ha radici antichissime: fin dal Medioevo si producevano laterizi e manufatti dalle caratteristiche uniche, grazie ad una terra generosa e all’abilità di grandi maestri artigiani.

Non si lasci  ingannare chi si accosta alla gamma di oggetti di  terracotta che verranno presentati alla Sagra delle Trozzelle: si tratta di un campionario molto sintetico che presuppone una produzione molto più ampia. Perché si abbia  idea del vasto repertorio di terre cotte e di ceramiche salentine è consigliabile visitare le botteghe artigianali di Vaste, autentici depositi di vasellame  e oggettistica varia, di acquasantiere, statuette del presepe, mattonelle e cosi via.

Gli artigiani di Vaste, che nel centro storico si potranno ammirare all’opera, tengono la creta costantemente umida; prima di lavorarla al tornio a pedale,  preparano tante “pagnottine”, di  varia misura, secondo le dimensioni della trozzella che devono realizzare. Eseguito l’oggetto, lo lasciano asciugare all’aria o al sole e, successivamente, lo cuociono, infornandolo ad una temperatura che raggiunge gli 800-900 °C.
Caratteristico sarà il giro a piedi per ammirare la fornace: con un loggiato esterno ed un grande cortile, attraverso una scala si raggiunge il primo piano della fornace dove è la zona di lavorazione e l’imboccatura di caricamento dei forni. Al piano superiore è l’archivio dei calchi in gesso e la zona destinata all’essiccazione. Accanto a una produzione semi industriale, soprattutto per i rivestimenti, si continua la tradizione producendo terrecotte artistiche realizzate a mano.
Insieme alle trozzelle, si potranno infatti ammirare tutti gli oggetti costruiti per far fronte alle esigenze della società tradizionale, funzionali alle attività domestiche e lavorative. Ma si pensi anche alle cupole delle chiese, rivestite di maioliche policrome i cui colori  predominanti sono il verde degli oliveti salentini, il giallo dei limoni e l’azzurro del  mar Ionio.
Sulle varie bancarelle allestite nel centro storico di Vaste si potranno ammirare piatti, bicchieri, fischietti e soprammobili e soprattutto i capasune, recipienti rigonfi, ansati, solitamente smaltati.

Un fascino del tutto particolare verrà dall’ammirare gli attrezzi degli artigiani che realizzano le trozzelle: la corda di  chitarra per tagliare a pezzi la creta e per staccare dal piano del tornio l’oggetto finito; la spatola di legno per una rifinitura esterna dell’oggetto; la spugna di mare per bagnare l’oggetto e levigarlo, il  coltellino sagomato, persino le costole di cavallo per togliere l’oggetto  dal tornio senza toccarlo con le mani.

La Sagra delle Trozzelle vedrà, all’inizio di agosto, rivivere un’arte che trova forza nella semplicità degli  elementi, nell’umiltà dei prodotti, in una tradizione cosi salda da incontrare  ancora uomini che lavorano il tornio a pedale. Così chiunque voglia, può  conservare nelle proprie case l’odore del sole,il calore della creta, in piccoli oggetti, sottratti allo scorrere del tempo.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

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