Gravina Puglia

Gravina è una cittadina di circa 50.000 abitanti all’interno delle Murge, l’altipiano di origine carsica che domina la parte centrale della Puglia, caratterizzata da una linea collinare spezzata da profondi gole ed avvallamenti create dall’erosione dei piccoli ed impetuosi torrenti invernali.

Un paesaggio aspro e duro contraddistingue il territorio di Gravina, addolcito dalle immense distese di uliveti e vigne che fanno di Gravina uno dei luoghi più importanti della produzione di olio e vino. Un’altra particolarità di Gravina è la coltivazione del grano duro, che compare, insieme alla vite, anche sullo stemma della città e rappresenta uno dei prodotti più conosciuti dell’agricoltura gravinese.

Gravina ha una storia antica, era già abitata durante il periodo paleolitico e neolitico, ed i ritrovamenti ed i reperti archeologici venti alla luce testimoniano dell’antichissima vocazione pastorale ed agricola delle genti che popolavano questo territorio. Sarà città importante ancora prima di essere inglobata nell’Impero Romano, e rimarrà, anche dopo la caduta di questo, un importante centro commerciale, tanto da essere più volte conquistata ed invasa, dai bizantini, dai longobardi e dagli arabi. Nel medioevo sarà dominio dei normanni ed in seguito egli angioini, per poi diventare, fino al 1800 un feudo di potenti famiglie locali e provenienti da fuori.

Gravina sarà particolarmente maltrattata dai suoi possessori, tanto che gli abitanti saranno molto attivi durante i moti rivoluzionari ottocenteschi.

Interessante meta delle vostre vacanze in Puglia, Gravina può offrire al visitatore una variegata serie di itinerari per scoprire la bellezza del suo centro storico, ricco di chiese e palazzi, i dintorni con gli scavi archeologici che raccontano di antiche civiltà, il suggestivo ambiente naturale.

Se vi inoltrate nel borgo antico la prima chiesa che vi si para davanti è Santa Maria del Suffragio, caratterizzata dalla facciata barocca e dai due scheletri scolpiti in bassorilievo sulla facciata. Più avanti la Basilica Cattedrale, imponete chiesa romanica, più volte distrutta, da incendi e terremoti, e ricostruita. E poi ancora San Francesco, quattrocentesca, e San Nicola con la sua facciata barocca, Santa Sofia con il bellissimo monumento funebre dedicato alla duchessa Angela Castrita Scandemberg che la fece edificare, in elegante marmo bianco, S. Agostino, dalla sobria facciata e ddalle preziose tele del seicento napoletano all’interno.

Interessanti a Gravina le chiese rupestri, ricavata dal duro lavoro di scavo della pietra e del tufo, di piccole dimensioni ma preziose testimonianze della devozione dei gravinesi, S. Basilio, S. Andrea, S. Maria degli Angeli, Madonna della Stella. La più famosa e suggestiva è forse S. Michele delle Grotte, intagliata nella pietra su pareti scoscese.

Non perdetevi i palazzi dei nobili feudatari, Palazzo Ducale Orsini, e Palazzo Spalluti tra questi.

Nei dintorni, oltre a lustrarsi gli occhi con le immense distese di uliveti e di vigne, secolari prodotti del lavoro di generazioni di agricoltori, fermatevi ad ammirare i siti archeologici, in particolare le suggestive grotte ricavate sui fianchi delle scoscese gravine, grotte ed anfratti che saranno abitati dall’epoca preistorica fino al medioevo, quando verranno abbandonate definitivamente.

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