La steppa mediterranea

Il territorio della Puglia è caratterizzato dalla presenza di un terreno prevalentemente di origine carsica, con le pietre che affiorano dal terreno e dominano praticamente per intero il paesaggio. In origine non era questo il panorama della Puglia, ma gli alberi d’alto fusto in molte zone sono scomparsi, per via degli incendi, della trasformazione dei terreni in pascoli, del disboscamento talvolta intensivo.

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dalle foreste alla macchia, dalla macchia alla steppa mediterranea

La macchia mediterranea è il biosistema che prende il posto delle antiche foreste, in origine era il sottobosco delle piante di alto fusto e, una volta scomparsa queste gli arbusti tipici della macchia mediterranea sono rimasti i padroni incontrastati della vegetazione presente sul territorio. La macchia mediterranea è costituita di piante generalmente sempreverdi, non più alte di tre metri, tra cui il pino, il leccio, il carrubo, di alti arbusti come il mirto ed il ginepro, ed altri che non superano il metro di altezza, tra cui il timo, il rosmarino e la ginestra. Se la zona è particolarmente arida si possono notare anche fichi d’india ed agavi.

Se la macchia mediterranea rappresenta una sorta di degradazione delle originarie foreste, la steppa mediterranea è la degradazione della macchia. A causa principalmente dell’intervento dell’uomo, per via degli incendi e per la trasformazione del terreno in pascoli, di periodi di forte siccità o del riaffiorare per l’erosione delle acque e dei forti venti del sostrato pietroso, anche la macchia scompare, quello che resta è una distesa pietrosa la cui unica vegetazione è costituita da graminacee particolarmente adatte ad immagazzinare l’acqua. In Puglia le maggiori aree di sviluppo della steppa mediterranea si trovano lungo la fascia costiera del Salento, a nord-ovest delle Murge, sul Gargano nel versante meridionale.

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