Leggende e devozione a Massafra, la Madonna della Scala

Leggende e devozione a Massafra, la Madonna della Scala, 20-2-2013, Massafra

La devozione mariana in Puglia è la più diffusa ed è sempre presente; a Massafra la figura della Madonna, simbolo sacro e dedicazione dei Santuari ad essa collegati, è oggetto di devozione religiosa mediante iconografie diverse, e  radicate tradizioni popolari. L’immagine della Madonna della Scala, è oggetto di antica venerazione a Massafra: le feste in suo onore sono due: una religiosa il 20 febbraio, ed una civile la prima domenica di maggio

Il 20 febbraio 2013, come ogni anno da secoli, si ricorderà l’evento tragico del 1743: alle ore 23 avvenne un terremoto nella zona del tarantino; molte città vennero colpite, ma Massafra rimase illesa, e la devozione popolare attribuì il miracolo all’intercessione della Madonna. Si narra che alcuni pastori videro gli animali fermarsi davanti ad un tufo su cui era dipinta la Madonna, che stava tra le macerie di una cappelletta crollata; da quel momento lì fu costruita una chiesetta dove la gente faceva pellegrinaggi devozionali, che poi fu sostituita dall’attuale santuario, dedicato alla Madonna della Scala.
Ma la storia di questo santuario è lunga e tanto cara ai massafresi.
I luoghi dove si ritrovano staute e dipinti oggetto di culto religioso a Massafra, risalgono a tempi antichissimi; ai tempi della Chiesa nascente, nella Vallis Rosarum fu scavata nella roccia una chiesetta (oggi nota come Cripta inferiore) nella quale era venerata l’immagine sacra di S. Maria Prisca. La scelta del luogo fu confacente al progetto di ricostruire una Nuova Gerusalemme essenzialmente per i caratteri ambientali del sito e per la disponibilità della comunità locale a sostenerne i costi.
Nel 324 un tremendo terremoto distrusse il sacro tempio che per secoli rimase sepolto, perdendosene ogni memoria, ma la devozione verso la Madonna continuò nei secoli successivi a manifestarsi in quel
luogo, trasformando un tempio pagano dedicato a Marte, in Chiesa cristiana (probabilmente, l’attuale Cripta della Buona Nuova).
Una leggenda narra che alcuni secoli dopo, due cerve, inseguite da alcuni cacciatori massafresi nella Gravina, li guidarono a scoprire una sacra immagine della Madonna, davanti alla quale rimanevano inginocchiate; il popolo massafrese, recuperato il dipinto miracoloso, costruì sul posto una Cappella sotto il titolo di S. Maria della Cerva. Nel XII secolo la Chiesa fu intitolata alla Madonna della Scala, e ampliata e abbellita nei secoli.
Nel 1743, per intercessione della Madonna della Scala, Massafra fu salvata dal terremoto, e nel 1776 con decreto della Sacra Congregazione dei Riti, la Madonna della Scala fu proclamata “Principalis Patrona” di Massafra, a ricordo del miracolo, fissandone una festa religiosa il 20 Febbraio e una festa civile la prima domenica del mese di Maggio.
Solo nel 1953 il Vescovo di Castellaneta elevò la Chiesa della Madonna della Scala a Santuario diocesano.

E’ da qui che, il 20 febbraio, alle 23 di ogni anno, orario in cui avvenne la scossa sismica, suonano le campane; è qui che il 20 febbraio le tre porte della chiesa che appare di un magnifico colore bianco, si aprono per accogliere i fedeli; è qui che il 20 febbraio l’Altare maggiore rivestito di preziosi marmi policromi, si arricchisce di fiori e rose, e le statue delle due cerve inginocchiate verso la Vergine, sembrano prendere vita.

La Madonna della Scala assume immagini diverse che sollecitano la grande devozione per la Madre di Gesù soprattutto nella religiosità popolare femminile di Massafra. La fede dei pellegrini che visitano il Santuario di Massafra il 20 Febbraio, fa comprendere che nelle scene all’interno della cappella, si avverte un forte impulso di religiosa pietà.

La processione per le vie di Massafra accompagna la statua della Madonna della Scala: la festività prende così un carattere di particolare solennità nel Santuario ad essa dedicata, dove la vigilia si svolgono anche suggestive messe notturne e la celebrazione eucaristica nella cappella dove ogni anno si rievoca l’evento miracoloso.
La processione a Massafra è un momento di raccoglimento in cui si tramandano diverse forme di devozione con l’importante significato simbolico di ricomporre l’unità pastorale di tutte le parrocchie del tarantino.

Ancora oggi tutti la Chiesa della Madonna della Scala a Massafra è meta di pellegrinaggi individuali o in gruppo da ogni comunità religiosa delle rispettive diocesi; i motivi all’origine di ogni pellegrinaggio sono talvolta testimoniati dalla grandissima quantità di ex-voto qui raccolti.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *